Vinicio Villani

Docente di Geometria all'Università di Pisa, Vinicio Villani è stato presidente dell'UMI dal 1982 al 1988 e direttore della SSIS Toscana dal 1999 al 2001.
È autore di numerosi articoli e libri, tra cui il testo "Matematica per Discipline Bio-mediche" (McGraw-Hill, terza ed. 2001).

 


Il gioco del lotto

Il caso del 53 a Venezia

Un'utopica proposta

 

di Vinicio Villani


Questo intervento di Vinicio Villani è in corso di stampa, sotto forma di "Lettera al Direttore", nel prossimo numero del "Notiziario" dell'UMI (Unione Matematica Italiana).
Ringraziamo cordialmente il Direttore del "Notiziario" per la gentile autorizzazione.



Sono convinto che molti giocatori conoscano l'affermazione dei matematici secondo la quale "il caso non ha memoria''. Ma non credono che le affermazioni dei matematici valgano nel mondo reale. E purtroppo, nella maggior parte dei casi hanno ragione, in quanto in quasi tutte le situazioni di vita vissuta l'esperienza del passato consente di fare previsioni più fondate sul futuro.
Il fatto è che le estrazioni del lotto sono per l'appunto uno dei rarissimi casi nei quali la teoria matematica corrisponde perfettamente alla situazione reale.

I moderni mezzi di comunicazione di massa fanno più disinformazione che informazione, facendo diventare "notizia'' un fatto (il ritardo diun numero) che non è assolutamente "notizia'', e peggiorano ulteriormente la situazione dedicando spazio e attenzione ad "esperti'', e "maghi'', anche enfatizzando i rarissimi casi di qualche vincita cospicua, anziché rilevare l'eccezionalità di questi eventi a fronte di migliaia, milioni o decine di milioni di giocatori che non hanno vinto nulla.
Tanto per fare un esempio, la probabilità che, se io gioco una schedina al superenalotto, esca proprio la sestina da me giocata è di circa 1 su 600.000.000 mentre la probabilità che io, in una giornata qualsiasi sia vittima di un incidente stradale mortale, è 200 volte superiore (circa 1 su 3.000.000)!

In ambito scolastico si dovrebbe dare ampio rilievo alle modellizzazioni matematiche, discutendo a fondo la minore o maggiore aderenza tra modello matematico e situazione reale: aderenza in molti casi piuttosto scarsa (previsioni meteorologiche, leggi della fisica trascurando l'attrito, ecc.) e aderenza ottima in qualche rarissimo caso (le estrazioni casuali da un'urna, per l'appunto). Purtroppo, persino a livello universitario constato che anche chi sa la Matematica, nella maggior parte dei casi, non la sa applicare in situazioni di vita reale.

Recentemente mi hanno colpito due iniziative ministeriali:

  • Il ministro Moratti, a seguito delle tragiche conseguenze del terremoto verificatosi nel Sudest asiatico, ha sollecitato gli insegnanti di vari ordini scolastici ad inserire tra le attivita` didattiche anche le regole di comportamento da seguire in caso di eventi di questo tipo. Benissimo.
  • Il ministro Sirchia sta attuando una battaglia contro il fumo: su tutti i pacchetti di sigarette sono stampate avvertenze sui danni che il fumo può provocare, sono previsti "spot'' televisivi, è vietato fumare nei locali chiusi, ecc. Benissimo.

Perche' allora non si fa altrettanto nel caso del gioco del lotto?

Il ministro Moratti potrebbe raccomandare agli insegnanti di Matematica di dedicare maggiore attenzione alle modellizzazioni, con particolare attenzione al gioco del lotto.

Il ministro competente per lotto e lotterie potrebbe proibire ogni forma di pubblicità ingannevole e potrebbe ordinare di affiggere in tutte le ricevitorie del lotto avvertenze del tipo "Il gioco del lotto fa male'', oppure "Diffidate da chiunque vi propone un metodo sicuro per vincere al lotto''.

Utopia?