LETTERA V

Viola Tullio (1904-1985)
Si era laureato a Bologna, prima in Ingegneria (1928) e poi in Matematica (1932) avendo come maestri Giuseppe Vitali e Beppo Levi.

Dopo un breve periodo di studi a Parigi, per conseguire il dottorato sotto la guida di A. Denjoy, tornò in Italia e fu assistente di Guido Fubini, a Torino, e di Ugo Amaldi (a Roma, dal '37 al '53). Nel periodo "romano", lavorò
anche presso l' "Istituto per le Applicazioni del Calcolo" di Mauro Picone. Nel 1953 si trasferì a Bari, avendo vinto la cattedra di Analisi, dove rimase cinque anni. Nel 1958 si trasferì definitivamente all'Università di Torino.

I suoi interessi di ricerca hanno riguardato prevalentemente l'Analisi reale, la teoria della misura e del'integrazione, il Calcolo delle variazioni. Nell'ultimo trentennio, si occupò con grande passione anche di Storia della Matematica - un "morbo" provocatogli nel '44 da alcune letture e lezioni di
Enriques - con particolare riferimento alle civiltà arcaiche.

Dal '59 al '69 fu anche Presidente nazionale della "Mathesis".