LETTERA V

Venturi Adolfo (1852-1914)


Era nato a Firenze il 22 settembre 1852; è morto a Palermo il 28 dicembre 1914.

Laureatosi a Pisa nel 1875, divenne subito dopo professore al Liceo di Como e cominciò ad interessarsi proficuamente di Meccanica celeste, tenendosi in contatto con Schiaparelli, direttore della Specola di Brera. Nel 1886 potè così vincere il premio reale per l'Astronomia, conferito dall'Accademia dei Lincei, e nel 1888, in seguito a concorso, venne nominato professore di Geodesia all'Università di Palermo (in cui doveva poi restare sino alla morte) nonostante che, in quel momento, avesse soltanto lavori di Astronomia teorica, soprattutto di teoria delle orbite.

Venturi divenne in breve un compiuto geodeta e, fra l'altro, curò in modo magistrale il collegamento della specola di Palermo alla rete geodetica fondamentale italiana e la determinazione della deviazione della verticale in Palermo. Contribuì pure validamente allo studio della rifrazione geodetica in Sicilia e, nei suoi ultimi anni, compì tutta una serie di determinazioni gravimetriche che - unitamente a quelle eseguite da Riccò nella parte orientale dell'isola - permisero di compilare la prima carta gravimetrica della Sicilia.

Fu preside di Facoltà e rettore (I899-I903) dell'Università di Palermo, in cui fu collocata una lapide in sua memoria.

Fu socio, fra le altre, dell'Accademia dei Lincei e di quella di Palermo.

 

Necrologio: “Rend. Lincei”, (5) 241 (1915), pp. 277-283 (V. Reina).