LETTERA R

RICCI-CURBASTRO GREGORIO (1853-1925)

Era nato a Lugo (Ravenna) il 12 gennaio 1853; è morto a Bologna il 6 agosto 1925.

Studiò nelle Università di Roma, Bologna e Pisa laureandosi nel 1875 in quest'ultima, dove fu poi assistente di Dini. Dopo un periodo di perfezionamento in Germania, con Felix Klein, nel 1880 divenne professore straordinario di Fisica matematica all'Università di Padova, dove dieci anni dopo passò ordinario di Algebra. Gli fu due volte negato (1887 e 1901) il premio Reale dell'Accademia dei Lincei.

Il principale merito scientifico di Ricci è la creazione del Calcolo differenziale assoluto, che costituì più tardi – anche grazie alla collaborazione del suo allievo Levi-Civita, con il quale scrisse un lavoro (1900) ormai classico – uno strumento indispensabile per la formulazione della teoria generale della Relatività. Prima però di tale affermazione, il nuovo metodo - di cui venivano indicate solo applicazioni dominabili anche per altre vie - non incontrò molto favore e ciò spiega l'insuccesso di Ricci nei due premi Reali. Oggi, il Calcolo di Ricci si è fuso con il calcolo tensoriale, svincolando quest'ultimo dall'uso esclusivo delle coordinate cartesiane.

Lasciò una sessantina di lavori, fra cui anche un paio su progetti di opere idrauliche.
Socio dell'Accademia dei Lincei e di altre Accademie, fu pure consigliere provinciale di Lugo e consigliere comunale e assessore (di parte cattolica) a Padova.

 

Necrologio: Memorie Lincei, (6) 1 (1926), pp. 555-564 (T. Levi-Civita); Onoranze a cura del Liceo Scient. «Gregorio Ricci-Curbastro» di Lugo (Faenza, 1954). Questo fasc. contiene, fra l'altro, discorsi commemorativi di B. Finzi e F. Severi; F. Toscano, Il genio e il gentiluomo. Einstein e il matematico italiano che salvò la teoria della relatività generale, Milano, Sironi, 2004.

 

Opere: a cura dell'UMI, 2 voll. (Roma, 1956-57).