LETTERA P

Pistolesi Enrico (1889-1968)


Era nato a Firenze il 2 dicembre 1889; è morto a Pisa il 29 febbraio 1968.

Dopo gli studi secondari compiuti nella città natale, si iscrive alla “Normale” di Pisa per il Corso di laurea in Matematica e si laurea brillantemente nel 1912. Subito nominato assistente di Analisi nel Politecnico di Torino, vi consegue (1915) anche la laurea in Ingegneria meccanica. L'incontro con Modesto Panetti segnerà il corso della sua futura attività scientifica nel campo della Meccanica applicata. L'impegno bellico in aeronautica, seguito ad un anno di assistentato presso la cattedra di Meccanica applicata nella Scuola per gli Ingegneri di Pisa, lo porta (senza peraltro abbandonare gli studi) a un lungo periodo di servizio quale ufficiale in servizio permanente effettivo. Nel 1923, presentatosi al Concorso per la cattedra di Meccanica applicata nella Scuola per gli Ingegneri di Pisa, risulta primo ternato e viene pertanto nominato professore straordinario (ordinario dal 1926) della disciplina in quella Università, dove resterà fino alla morte prematura. A Pisa sarà Preside della Facoltà d'Ingegneria ininterrottamente dal 1944 al 1965.

La sua produzione scientifica, ricca di più di 150 lavori e di ottimi manuali, è principalmente rivolta alla Meccanica applicata e soprattutto all'Aeronautica, il settore di elezione delle sue ricerche grazie al già citato incontro con Panetti, che a Torino aveva organizzato il primo “corso di perfezionamento in aeronautica” e creato la prima galleria del vento del nostro Paese (la quarta nel mondo). Si trattava di studi pioneristici tendenti a colmare il gap scientifico tra l'Italia e gli altri Paesi europei. Il divario tecnico-scientifico, secondo Ferrari, era paradossalmente dovuto proprio alla perfezione matematica che l'Idrodinamica piana aveva raggiunto in Italia grazie alle ricerche di Levi-Civita e della sua scuola: "l'eleganza ed il rigore di dette ricerche esercitavano infatti un forte potere di attrazione sui giovani studiosi, che erano perciò poco propensi a considerare modelli di flusso, che meno si prestavano a trattazioni eleganti, ma che erano alquanto più prossimi alla realtà". Fu proprio Pistolesi a introdurre per il primo in Italia, nel 1921, la teoria vorticale di Prandtl dell'ala finita, applicandola allo studio dell'elica. Alle sue ricerche sulle eliche sono poi da collegarsi direttamente quelle eseguite sulle “macchine a fluido” (turbine, pompe e compressori) e inoltre quelle relative al campo fluidodinamico attorno ad una schiera infinita di profili sottili.

Era socio dell'Accademia dei Lincei e accademico pontificio. A Pisa esercitò anche le cariche di Sindaco e di Presidente della Provincia. Fu altresì Direttore della “Scuola Superiore di Scienze applicate «Antonio Pacinotti»” da lui fondata.

 

Necrologio: Celebrazioni lincee, n. 23, 1969 (C. Ferrari).