LETTERA M

Martini Eligio (m. 1896)

Era nato a Torino; vi è morto l’1 marzo 1896.

Nel 1862-63 subentrò a Giovanni Plana, già ultraottantenne, nell’insegnamento del Calcolo, prima come incaricato e poi (dal 1863 al ‘65) come straordinario della disciplina. Passò quindi, sempre come straordinario, alla cattedra di Algebra e Geometria analitica tenendola fino al 1872, quando arrivò Enrico D’Ovidio. Dopo tale data, Martini figura negli annuari solo come “Dottore aggregato” (un titolo sostanzialmente onorifico) salvo che nel 1879-81 in cui, stranamente, ritorna all’insegnamento del Calcolo con la qualifica di assistente straordinario. È quindi probabile che dopo il 1872, Martini non sia stato più confermato quale straordinario (qualifica che era allora qualcosa di equivalente alla figura del professore incaricato).

La sua produzione scientifica si riduce a due Note sul “Giornale di Matematiche” di Battaglini (1864-65) e ad un trattato litografato della materia da lui insegnata.

 

Necrologio: in Matematici torinesi dell’ultimo secolo, “Atti Accad. Sci. Torino”, vol. 102 (1967-68), p. 276 (F.G. Tricomi).