LETTERA F

Camillo Ferrati

Era nato a Torino il 7 febbraio 1822; vi è morto il 5 marzo 1888.

Laureatosi in Ingegneria a Torino nel 1841, fu insegnante privato di Augusto di Cavour, nipote del Conte Camillo, morto nel 1848 nella Battaglia di Goito. Dal 1852 fu professore di Geometria pratica (poi Geodesia) all’Università di Torino, dove ebbe pure l’incarico (1856-’63) di Geometria descrittiva. Dal 1845 fino al 1882 insegnò anche all’Accademia militare.

Fu membro di una Commissione per il Catasto, da cui si dimise per contrasti con la maggioranza e il suo gesto diede luogo ad un “affare” che ebbe una certa risonanza politica e provocò un intervento parlamentare di Camillo di Cavour. Nel 1862 partecipò ad una spedizione geodetica in Iran, misurando l’altezza del monte Demavend.

Fu consigliere comunale e provinciale e deputato nazionale per quattro legislature (a partire dal 1874). Nel 1876 divenne Segretario generale del Ministero della P.I. e nel 1886 Senatore del Regno. Morendo legò dei beni all’Università di Torino, che per molti anni conferì dei “posti di studio Ferrati”.

 

Necrologio: Annuario Univ. Torino per l’a.a. 1888-89, pp. 151-155 (N. Jadanza).