Gli "Studi sulla Scienza e sulla Tecnologia" (STS)

 

Cambiamenti climatici, cellule staminali e donazione, nanoscienze e nanotecnologie, armi biologiche, uso degli animali negli esperimenti, organismi geneticamente modificati, energia, ambiente, implicazioni della genetica e delle neuroscienze sulla salute umana, nelle aule di giustizia, negli interessi delle case farmaceutiche. La lista delle questioni che riguardano scienza, tecnologia e società potrebbe continuare a lungo. E se non è difficile capire quali siano gli interessi dei cittadini, dei politici, delle associazioni e delle industrie nei loro confronti, neanche l'accademia può sfuggire alle sfide lanciate dalle crescenti interconnessioni fra tecnoscienza e società. Da una parte i fisici, i biologi, i chimici, gli studiosi del cervello devono riconoscere che i loro programmi di ricerca si legano sempre di più ad aspettative pubbliche e private, distanti dagli obiettivi di ricerca. Dall'altra, gli interrogativi legati agli sviluppi della scienza e tecnologia catapultano sociologi, antropologi, storici, studiosi della cultura in un ambiente fortemente interdisciplinare.
È possibile orientarsi in questa babele di teorie, pratiche e comunità accademiche così diverse per produrrenrisposte utili sia allo sviluppo della scienza che alle questioni poste dalla società?
Il tentativo più visibile di dare una risposta a questa domanda è stata fornito da quel settore che va sotto il nome di Studi sulla Scienza e sulla Tecnologia (in inglese: Science and Technology Studies, STS).

Come scrive David Hess, autore di uno dei pochi libri di testo sull'argomento1, questo campo di studi può risultare molto confuso per chi vi si avvicina per la prima volta. A partire dal nome, che non è uniforme. Alcuni preferiscono, per esempio, rimanere legati al proprio settore di provenienza e si definiscono filosofi della scienza per distinguersi dai programmi di ricerca più vicini alle scienze sociali. Altri, come i sociologi che si occupano di conoscenza scientifica, privilegiano la terminologia studi sulla scienza per distinguersi dalla sociologia della scienza più tradizionale. Se non bastasse, anche l'acronimo STS è controverso perché per alcuni significa Science, Technology and Society e non Science and Technology Studies. Le cose si complicano ulteriormente quando si esce dal mondo anglossassone. La s iniziale di Studies viene sostituita dalla e di études in francese e di estudios in spagnolo e non per sottigliezze terminologiche, ma per smarcarsi dal predominio britannico e americano in questo settore.
Science and Technology Studies
rimane comunque tra le diciture più accettate. Con essa, si intende lo studio di come valori culturali, politici e sociali influenzano la ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica e co me, viceversa, queste incidono sulla società, sulla la politica, sulla cultura.