PISA 2003 in LOMBARDIA

IRRE Lombardia

I risultati dell’indagine PISA 2003 in Lombardia

 

1. Informazioni sull’indagine

Il campione statistico lombardo, coinvolto nell'indagine statistica, ha compreso 52 scuole omogeneamente distribuite sul territorio regionale con 35 allievi estratti casualmente in ciascuna scuola; tolti gli assenti sono stati sottoposti ai test in totale 1545 allievi  pari ad una media reale di 29,7 studenti per scuola, maggiore di quella italiana di 27,0

La rilevazione  è stata preceduta da una giornata di formazione sulle modalità di somministrazione: l’attendibilità dei dati è garantita dalla scrupolosa osservanza delle regole di somministrazione per le quali esiste un manuale molto articolato; durante la prova era  possibile in ciascuna delle scuole l’intervento di supervisori OCSE per il controllo.

2.I risultati e prime analisi

2.1 - I dati

I risultati lombardi si qualificano per buoni valori a livello italiano e internazionale.

Ecco in tabella i risultati medi delle Province e Regioni italiane che hanno partecipato a PISA 2003 in forma autonoma, dell’Italia e del paese con il più elevato punteggio medio nelle scale di reading literacy, mathematical literacy e scientifical literacy

 

Comprensione testi

Matematica

Scienze

Media*

Dev. St.

Media*

Dev. St.

Media*

Dev. St.

Provincia di Bolzano

544 (5,4)

88

536 (4,8)

85

533 (5,5)

92

Provincia di Trento

542 (2,2)

71

547 (3,0)

78

566 (2,9)

85

Regione Lombardia

515 (6,9)

92

519 (7,3)

93

540 (7,5)

100

Regione Veneto

514 (6,3)

87

511 (5,5)

85

533 (6,0)

92

Regione Piemonte

501 (4,0)

93

494 (4,9)

88

522 (5,2)

100

Regione Toscana

492 (6,7)

100

492 (4,3)

87

513 (5,7)

106

Italia

476

 

466

 

486

 

Top performer

543

 

550

 

548

 

Finlandia

 

Hong-Kong

 

Finlandia

 

* Accanto al punteggio medio è indicato fra parentesi l’errore standard di misura.

NOTA:       Occorre tenere conto che in Italia gli studenti della formazione professionale non sono stati toccati dalla rilevazione. Questo dato, da un lato alza leggermente le prestazioni italiane rispetto all’OCSE, dall’altro alza notevolmente le prestazioni delle province di Trento e di Bolzano rispetto alla media nazionale, in quanto in tali province gli studenti della FP sono circa il 25%.

 

2.2 - Alcuni confronti

La performance media lombarda in mathematical literacy è pari a 519 punti.
La tabella mostra alcuni dati di confronto:

Hong Kong

550

 

Spagna

485

Finlandia

544

 

Stati Uniti

483

Korea

542

 

Lettonia

483

Canada

532

 

Russia

468

Australia

524

 

Italia

466

Lombardia

519

 

Serbia

437

Francia

511

 

Tailandia

417

Germania

503

 

Tunisia

359

media OCSE

500

 

Brasile

356

 

2.3 - Prestazioni e indicatori sociali

Può essere anche interessante esaminare la performance media degli studenti secondo l’indice HISEI (distribuzione prestigio socio-occupazionale dei genitori) e l’indice ESCS (stato economico, sociale e culturale). L’indice HISEI è in Lombardia leggermente superiore a quello della media OECD (49,6 a 48,8) e così in quello ESCS dello 0,1%

Le performance lombarde sono sempre superiori a quelle OECD, in modo più marcato nei primi due quartili (1° quartile 485 a 455, 2° quartile 518 a 493) cioè in quelli con prestigio socioeconomico familiare inferiore, mentre nel 3° e 4° quartile la differenza si attenua (524 a 516 e 557 a 548).

3. Alcuni dati interessanti riguardanti la Lombardia

3.1 - I primi dati disponibili

      Dalle prime analisi dei dati PISA 2003 emergono alcune caratteristiche del campione lombardo:

a.      considerando come “a rischio” gli studenti con prestazioni fino al livello 2, “medi” gli studenti con prestazioni di livello 3 e 4, e “eccellenti” quelli di livello 5 e 6, si hanno i seguenti risultati:

 

 

a rischio

medi

eccellenti

Lombardia

33%

50%

17%

Lombardia maschi

33%

46%

21%

Lombardia femmine

33%

54%

13%

Italia

57%

36%

7%

OCSE

47%

40%

13%

 

La differenza di prestazioni fra maschi e femmine, mediamente a favore dei maschi, si caratterizza tuttavia per un’elevata percentuale di maschi “sotto il livello 1” (6,0%), più ridotta per le femmine (2,9%). Ne risulta una maggiore concentrazione di femmine su livelli centrali, mentre i maschi sono più rappresentati ai livelli estremi.

 

 

Maschi

Femmine

fino a livello 1

16,6%

11,9

fra liv. 2 e liv. 4

62,8

75,1

livelli 5 e 6

20,6

12,9

 

b.      Analizzando i gradienti di SES (Socio Economic Status) si può dedurre l’influenza della condizione socio economica dello studente medio sulle sue prestazioni.
Dai dati lombardi emerge che:

o        il gradiente italiano è maggiore di quello lombardo (l’impatto del SES sulle abilità è più rilevante in Italia che in Lombardia)

o        uno studente con SES medio ottiene i seguenti punteggi:

 

matematica

problem solving

reading

Lombardia

516

516

517

Italia

475

480

486


o        per alti livelli di SES le prestazioni in reading dello studente lombardo non differiscono molto da quelle dello studente italiano, mentre per la matematica le differenze di performance fra lombardi e italiani si conservano anche ad alti livelli di SES

3.2 - Alcune ipotesi

Le buone prestazioni della Lombardia rispetto alla media OCSE, unite ai preoccupanti valori medi italiani, fanno supporre che in Italia le divaricazioni regionali siano molto rilevanti. La differenza di prestazioni si mantiene anche a parità di SES, quindi queste divaricazioni non sono interamente spiegabili con la differenza di stato socio-economico.

Vi sono inoltre significative differenze fra le prestazioni medie nei diversi tipi di scuola, a favore dei Licei rispetto a Istituti tecnici e Professionali. Tuttavia la differente distribuzione dei livelli di SES nei diversi tipi di scuola, a favore dei Licei, probabilmente spiega almeno parzialmente le differenti prestazioni medie.



Si rende però necessaria un’analisi delle variazioni fra prestazioni di ingresso e prestazioni di uscita per valutare il valore aggiunto dovuto ai diversi tipi di scuola. Non è infatti detto che una migliore prestazione di uscita implichi necessariamente un maggiore valore aggiunto. E’ anzi possibile che la prestazione di ingresso, correlata oltretutto a una più vantaggiosa situazione di SES, spieghi la gran parte della prestazione di uscita anche in presenza di bassi valori aggiunti.

Si tratta però di ipotesi tutte ancora da verificare, sulle quali sta lavorando l’equipe dell’IRRE Lombardia.


Fonte: Roberto Ceriani- IRRE Lombardia