ECONOMETRIA: A CHE SERVE?

 

Ecco alcuni quesiti che trovano nell'Econometria il metodo di soluzione:

 

  1. Qual è un intervallo probabile dei valori del tasso di inflazione (o della crescita del prodotto interno lordo, PIL) in Italia il prossimo anno?
  2. Quali sono gli effetti sull'inflazione e sul PIL dell'incremento di un punto percentuale del tasso di interesse di riferimento praticato dalla Banca Centrale Europea? Quali gli effetti di un taglio delle aliquote fiscali?
  3. Quali prodotti è più opportuno scegliere in una catena di supermercati come prodotti civetta? Di quanto è sufficiente abbassarne il prezzo per attirare (almeno) un dato numero di nuovi clienti con probabilità fissata?
  4. Esistono strategie di investimento borsistico "vincenti", ossia che danno profitti maggiori di quelli registrati in media dal mercato? Dato un certo portafoglio titoli in un determinato giorno, è opportuno ri-bilanciare le quote investite nei vari titoli alla luce dell'informazione sopraggiunta sul mercato?

 


Trygve Haavelmo
Ciascuno dei quesiti sopra riportati rappresenta una diversa classe di problemi: rispettivamente, la previsione; l'interpretazione dei nessi causali e della dinamica in un sistema economico; il marketing; le scelte di portafoglio in finanza.

La risposta a ciascuno di loro non può essere unica o univoca. La probabilità, di cui al punto 1, dipende dallo stato dell'Economia italiana e dalle informazioni a disposizione di chi formula la previsione. Le risposte al quesito 2 dipendono dall'Economia e dal periodo temporale oggetti di interesse. Analoghe considerazioni valgono per i quesiti 3 e 4. In Economia, infatti, i soggetti economici sono quasi sempre diversi fra loro, oltre che operanti in condizioni sempre differenti. Non è quindi possibile pensare di calcolare costanti cosmologiche in Economia, come ad esempio la velocità della luce in Fisica. L'Econometria fornisce quindi il metodo di soluzione, più che risposte numeriche universalmente valide.