INTRODUZIONE

 

R.F.Engle e C.W.J Granger

Una recente occasione di attenzione nei confronti dell'Econometria è stata fornita dall'assegnazione del Premio Nobel 2003 per l'Economia a due econometrici, Robert F. Engle e Clive W.J. Granger. Non è la prima volta che il più alto riconoscimento in Economia viene assegnato a studiosi di questa materia (le precedenti occasioni sono una mezza dozzina)1. Tuttavia, questa occasione è particolarmente rilevante. I contributi di Engle e Granger hanno marcato indelebilmente lo sviluppo dell'Econometria delle serie macroeconomiche e finanziarie e stanno al contempo contribuendo a cambiare il modo con cui anche altre scienze applicate affrontano il problema della previsione temporale dei fenomeni e la costruzione di modelli interpretativi.

Ma che cos'è l'Econometria? Il termine non fa parte del lessico comune corrente. La stessa disciplina pare poco conosciuta. La scomposizione del termine nella radice econo- e in -metria porta spesso all'interpretazione (riduttiva) dell'Econometria come "scienza della misura dei fenomeni economici". Il Dizionario della lingua italiana Le Monnier definisce l'Econometria come l'"analisi quantitativa dei problemi econo­mici, con larga applicazione di tecniche matematiche e statistiche". Anche se questa definizione descrive una parte significativa della disciplina, non dà ancora ragione compiutadella materia. Per tentare una prima definizione dell'Econometria, ne analizzeremo le relazioni con l'Economia; faremo poi riferimento allo statuto della Società scientifica internazionale che ne porta il nome; infine faremo ricorso ad alcune esemplificazioni dell'attività degli econometristi.