VIAGGIANDO ATTORNO AI "GIOCHI-2"

Dossier "Finale Campionati Internazionali di Giochi Matematici" Parigi 2001

E. Valori - R. Tettamanzi - M. Pellegrini

 

Rileggo la Cronaca di una vittoria della "spedizione" del 2000 e in quel racconto di un'esperienza davvero positiva trovo la conferma dei timori che segretamente covavo dentro di me prima della partenza per questa nuova avventura. L'anno scorso tutto era andato nel migliore dei modi : il viaggio, gli accompagnatori, Parigi, ma, soprattutto, la "squadra" che aveva ottenuto buoni risultati per tutti e addirittura un'allora insperata "medaglia d'oro"! Era proprio quella parola, "vittoria", che mi preoccupava. E non perché non avessi fiducia nella preparazione e nelle capacità dei nuovi concorrenti, ma, si sa, quando si raggiungono livelli così alti è difficile ripetersi. Avvicinandomi al luogo dell'appuntamento pensavo : "sarà comunque una bella esperienza anche quest'anno, i presupposti ci sono tutti. E poi, si vedrà!"
E abbiamo visto. La Finale Internazionale dei Campionati di Giochi Matematici si è conclusa con la conquista di ben due primi posti per i concorrenti italiani Marco Pellegrini per la categoria GP e Edoardo Valori per la categoria L2. Vittoria, vittoria, due volte!
Come farò l'anno prossimo ?
Ma andiamo con ordine, non senza avere rinnovato i complimenti ai due campioni, a tutta la squadra e a tutti coloro - e sono davvero tanti - che hanno partecipato alle nostre gare quest'anno e non prima di avere ringraziato tutte le persone, insegnanti, parenti, amici che hanno "giocato" con noi.

La data è diversa - 30 agosto 2001 - ma il copione si ripete in un rituale ormai collaudato : rendez-vous alla biglietteria della Stazione centrale di Milano alle 15.15; al binario 4 ci attende il TGV per Paris Gare de Lyon. Tutti presenti, tutti puntuali, il prof. Geronimi, accompagnatore ufficiale della squadra, in prima fila, già nel pieno delle sue funzioni.
Sono aumentati gli "amici" al seguito : quest'anno non solo genitori, fratelli, sorelle, cugini, amici ma anche due simpaticissime signore, una nonna e una zia che in nessun momento del nostro tour de force hanno tradito la loro splendida età.


"due simpaticissime signore: una nonna e una zia"

E poi c'è Giorgio, il campione uscente, che quest'anno gareggerà nel Concorso Parallelo e che come al solito è….in splendida forma, nonostante un'avventurosa tappa di avvicinamento a Milano. I triestini infatti, Giorgio, Andrea e i suoi genitori, bloccati da un incendio che ha messo fuori uso linee ferroviarie e autostrada, hanno raggiunto Milano attraverso un rocambolesco percorso automobilistico, passando dalla Slovenia e da Gorizia, e a velocità che è meglio non far sapere alla Polstrada. Erano anche disposti a raggiungere Parigi in auto, se avessero perso il treno. Alle 15.15 sono comunque qui. Insomma….niente ci può fermare!
Anche sul treno succede ciò che oramai mi aspetto : giochi matematici in viaggio! Ben presto infatti i nostri ragazzi che sono dislocati in scompartimenti diversi, si vanno a cercare, sfoderano carta e penna e via!

"Giochi matematici in viaggio"

Tra i sedili girano i "Giochi" proposti da "Le Monde", dal prof. Geronimi, da Giorgio; tutti hanno un problema che trovano particolarmente stimolante. Girano anche battute, storielle;…il clima è creato. Marco e Edoardo sono i più silenziosi….
Arriviamo a Parigi con un po' di ritardo e entriamo nel nostro albergo - un bell'edificio storico di fronte alla Gare de l'Est - verso mezzanotte. Fuori lasciamo Parigi illuminata e animata, un cielo stellato, un'aria tiepida…progetti per le prossime serate!
La mattina di venerdi l'appuntamento è alle 9 per il petit-déjeuner; ci prepariamo ad affrontare la prima giornata di gare con croissants, pain au raisin, pain au chocolat….insomma una prima colazione abbondante e ben augurante che contribuisce, ma davvero non ce n'è bisogno, a metterci di buon umore. Ci siamo tutti, tranne il più piccolo, Angelo, che scopriamo essere un "dormiglione"; la mamma che l'accompagnerà più tardi alla Sede dei giochi, ci spiega che le brillanti "performances" di suo figlio necessitano di dodici ore di sonno : beata innocenza!
Ci avviamo con largo anticipo verso il "Club del Bridge", la nuova Sede che ospiterà quest'anno le Finali Internazionali dei Campionati; non conosciamo il percorso e quindi preferiamo muoverci per tempo. Abbiamo subito la piacevole sensazione di essere attesi : al primo cambio di metro troviamo infatti all'interno della stazione un cartello con le indicazioni per raggiungere il Pont de Saint Cloud, la nostra destinazione. Diavolo di organizzatori : come facevano a sapere che saremmo passati di lì ? Altri cartelli, come in una caccia al tesoro, ci accompagnano fino al moderno edificio, sede del Club del bridge, appunto, non lontano dal Bois de Boulogne e dal Parc des Princes.
Aria di competizione ? Sì, anche noi dobbiamo giocare una partita nel pomeriggio: i nostri dieci campioni si mimetizzano tra la folla, ma, sotto i loro giubbotti indossano tutti con molto orgoglio la maglietta azzurra della squadra italiana - novità di quest'anno - che ha suscitato l'invidia di tutti gli altri finalisti.

"Indossano tutti con molto orgoglio la maglietta azzurra"

Ho personalmente assistito a trattative - chiaramente fallite - di un concorrente francese che voleva a tutti i costi entrare in possesso della maglietta di Marco!
Ma continuiamo la cronaca.
Arrivo, registrazione dei concorrenti, spuntino, sistemazione nelle aule. Nando provvede ad immortalare i "nostri" in attesa della prova; entra in veste ufficiale di fotografo in tutte le aule, compresa quella della "haute compétition" che : diciamolo, mette, almeno a me, un po' di soggezione e scatta.

"La haute Compétition"

E' grazie a lui se questo racconto potrà essere corredato da un bel servizio fotografico.
Alle 14.00 in punto si chiudono le porte e si "gioca".
Angelo, Nando e io ci riposiamo un attimo, diamo un'occhiata allo stand dei libri, chiacchieriamo con gli organizzatori dei Campionati degli altri Paesi.
Come ogni anno i "piccoli" escono prestissimo; dopo poco più di mezz'ora sono già in giro con fogli e blocchetti a confrontare le soluzioni e a discuterne con i loro insegnanti. Per noi è ora di raggiungere le nostre postazioni davanti ai monitor : dobbiamo controllare i risultati e attendere i nostri finalisti che hanno terminato la prova. Sono tutti abbastanza soddisfatti, anche se - diciamolo - un po' stanchi. Marco e Edoardo sono i più riservati, ma ormai lo sappiamo, questo è un po' il loro carattere; con molta "nonchalance" ci dicono di avere risolto esattamente tutti i problemi della loro categoria e che quindi - forse - ci possiamo aspettare un buon piazzamento nella classifica provvisoria. Forse ? Saranno i primi, già il primo giorno! Anche gli altri, Damiano, Filippo, in particolare, hanno delle prove eccellenti. Insomma : il morale è alto, gli accompagnatori ci hanno raggiunto, il tempo si è rimesso al bello dopo un breve temporale…tutto è in regola per il primo giro turistico di Parigi. Dopo aver letto la cronaca dell'anno scorso, tutti se lo aspettano ed io non ho nessun motivo per non rispettare il copione.
Tappa d'obbligo : la Défense. Ritorniamo sui luoghi della vittoria dello scorso anno; rivediamo il "Léonard de Vinci", lo splendido polo universitario immerso nei grattacieli dalle forme ardite di questo quartiere che entusiasma sempre, ripassiamo davanti al "pollicione" della casa dello Studente,

"Ripassiamo di fronte al pollicione"

"Sulla scalinata della Grande Arche"

ci sediamo sulla scalinata della Grande Arche …
Parigi con le sue prospettive che guardano così lontano ti fa sempre sentire nel cuore del mondo; l'Arc de Triomphe de l'Etoile, laggiù, in fondo, si è liberato dalle nebbie del mattino..
Ritorniamo in albergo, dove speriamo di trovare Giorgio con i risultati della prima gara. Il nostro campione in carica si è infatti fermato fino alla fine alla Maison du Bridge per raccogliere le ultime notizie.
Ceniamo vicino all'albergo, alla Brasserie de l'Est, un bel locale dall'aria molto parigina dove i francesi D.O.C. si abbuffano con gigantesche choucroutes.
Noi siamo più parchi, ma facciamo comunque onore alla cucina.
Sappiamo che l'indomani ci aspetta una sveglia all'alba, o quasi -povero Angelo!-, e il "rush" finale, con ottime possibilità di successo.
Ore 9.15 di sabato. Anche gli ultimi consigli sono stati dati. Tutti sanno cosa fare e trovano velocemente la loro aula.
Svolgimento regolare della gara che termina per tutti alle 11.30. Ormai sappiamo che l'attesa dei risultati sarà piuttosto lunga. Ci conviene approfittare dello spuntino offerto dagli organizzatori, inganneremo meglio l'attesa ? Niente affatto! Le notizie sono esaltanti. Marco e Edoardo hanno fatto una buona prova anche oggi - solo qualche dubbio su un risultato - e in tempi decisamente buoni! Inoltre Andrea e altri hanno recuperato posizioni….

"Seduti per terra in un allegro bivacco"

seduti per terra in un allegro bivacco continuiamo a…."fare conti". Intanto Giorgio vuol farsi fotografare con quello che secondo lui - in fondo è un grande esperto! - sarà il nuovo campione.


"Campioni vecchi e nuovi"

Ed ecco i risultati : l'Italia ha vinto ben due medaglie d'oro : Edoardo Valori per la categoria L2 e Marco Pellegrini per la categoria GP! Complimenti! M.Criton, il Presidente della FFJM, si congratula con i vincitori, sorridendo bonariamente - "Ah, les Italiens!" - davanti a Marco e Edoardo che vanno a ricevere il premio avvolti nel tricolore!

"Avvolti nel tricolore"

Siamo davvero tutti molto contenti : i concorrenti che si sono divertiti e hanno raccolto molte soddisfazioni, gli accompagnatori che gioiscono con i loro figli, fratelli, cugini, amici, noi organizzatori che troviamo in questi risultati un motivo in più per continuare un'esperienza positiva.
E adesso si aprono i festeggiamenti!
Vogliamo goderci il più possibile la città e cerchiamo di far entrare di tutto in queste poche ore a nostra disposizione : giro turistico, cena, notturno…. Il programma che riusciamo velocemente a concordare soddisfa tutti. Il fatto è che siamo molto rilassati e ci sentiamo…in vacanza. Nessuno vuole rinunciare alla Tour Eiffel e a un rapido giro alle Galeries Lafayette. Ottima occasione per ammirare lo splendido panorama che si gode dalla terrazza. E poi l'Opéra, Place Vendome, la Madeleine, insomma il fascino della Rive Droite. Ritorniamo in albergo per prepararci alla cena allungando un po' il percorso : Madeleine-Chatelet sulla linea 14 - quella senza autista - che per noi - un po' "provinciaux" rappresenta ancora un'attrazione.
La cena è al Quartier Latin in un ristorante greco con una sala sufficientemente ampia per accoglierci tutti.

"E' tutto un brindare"

E' tutto un brindare! Giorgio riesce a organizzare - con la complicità di Marco che continua a ripensare alla soluzione di quel tal problema - un mini-torneo di giochi matematici, anche a tavola, coinvolgendo il cameriere che, a dir la verità, non sembra molto convinto.

"Giochi matematici anche a tavola"

Sappiamo che l'ultimo metro è all'una. Vogliamo approfittare di tutto il tempo che ci resta per assaporare fino in fondo la gioia dentro e fuori di noi. L'aria è tersa, non ancora fredda e in cielo la luna è piena.

"In cielo la luna è piena"

Potenza dell'organizzazione! Nando vorrebbe avere una macchina speciale per fissare l'atmosfera : siamo sulla Senna, davanti a noi la Conciergerie e sullo sfondo la Tour Eiffel illuminata;

"Sullo sfondo la torre Eiffel illuminata"

a destra il Louvre, dietro a noi Notre Dame; facciamo qualche passo e siamo all'Hotel de Ville con tutte quelle luci…Naturalmente noi "grandi" siamo i più presi da tanta meraviglia, ma anche i nostri ragazzi che ci seguono, pur con l'orecchio incollato ai loro telefonini e chiacchierando d'altro, non passano indenni. Li vedi che respirano quest'aria diversa e sei certa che, con le motivazioni segrete che ognuno sa trovare, in questo momento sono felici.
E noi di essere con loro, a Parigi, per la finale dei Campionati di Giochi Matematici.

Au revoir, les enfants!