Giorgio Dendi



 

 

 

 

 

 







E il nostro Dendi è attorniato da tutti e con grande simpatia e disponibilità a tutti dà spiegazioni










 

 

 

 





 

 

 






O.K. ragazzi! Il mondo ènostro!









 

 










 

 

Il nostro campione, Giorgio Dendi, si racconta

Come potete vedere nell’articolo "La squadra italiana", i nostri finalisti si sono comportati in generale proprio bene.
L’exploit di assoluta eccellenza è stato comunque realizzato da Giorgio Dendi, triestino di 41 anni, di professione
bancario (anche se lui dice che il lavoro è solo un "hobby"). Dendi ha sbaragliato tutti gli avversari, classificandosi
primo nella categoria GP (che raccoglie tutti i concorrenti dopo i vent’anni).
Quello che segue è il suo auto-ritratto. Guarda la Matematica chi ti permette di conoscere!



Sono un appassionato di problemi matematici da sempre. Già al Liceo leggevo e risolvevo "Angolo acuto", una rivista che pubblicava problemi apparentemente irrisolvibili con le sole nozioni scolastiche.


Sono parecchi anni che partecipo alle gare della "Bocconi", ma solo il quinto posto alla Finale nazionale dell’anno scorso mi ha dato lo stimolo sufficiente per passare il turno quest’anno e partecipare alle gare parigine.

Una settimana di ferie alla vigilia della partenza è stata poi indispensabile per ripassare formule e teoremi. Cimentandomi nei problemi degli anni precedenti, sono riuscito a levare quella ruggine che si era formata in tanti anni, da quando ho terminato gli studi.

Però non faccio solo Matematica. Un’altra mia grande passione è l’enigmistica. A 16 anni il mio primo gioco vede la luce su una rivista a tiratura nazionale; ed è stato il primo di alcune migliaia di cruciverba, rebus e giochi da "pagina della Sfinge". Ultimamente compongo anche per le riviste per soli abbonati, a tiratura limitata con giochi particolarmente "strong".
Ogni anno partecipo al Congresso che si svolge in una città italiana sempre diversa. Quest’anno, a Termoli, su tre gare, sono arrivato due volte secondo; negli anni passati, sono risultato campione anche come compositore, sia di rebus che di giochi crittografici. Un gioco che ricordo volentieri è quello premiato al Congresso del 1997 a San Remo. Venne assegnato il tema "CONTE". Il mio svolgimento fu "UN TITOLATO, E ANCOR IL NOTO CANTAUTORE". Effettivamente, il Conte è un titolato ma anche il nome di un cantante. Ma qual è la caratteristica della mia frase? Che la prima metà (cioè fino alla parola ANCOR) è anagramma della seconda metà. Provare per credere!

Tra un torneo di Matematica e uno di enigmistica, ho partecipato pure a parecchi programmi televisivi, come autore dei testi per Telequattro (TV locale triestina) che come concorrente. Per non far torto a nessuno, mi sono presentato sia alla RAI nell’80, a "Sette e mezzo", che a CANALE 5 nell’83, a "Superflash". La prova del fuoco è stata però la mia partecipazione a "Scommettiamo che…?" Sarei riuscito ad ideare un cruciverba di dimensione 11x12 con 20 caselle nere partendo da due parole di 12 lettere che mi venivano assegnate sul momento, in tre soli minuti? Ce l’ho fatta, ma ho creduto di morire quando mi sono accorto – ed eravamo in diretta su RAI 1 in prima serata al sabato – che le caselle erano più grandi di quelle che avevo durante le prove e quindi perdevo più tempo del previsto per scrivere le lettere nelle caselle. Alla fine è andato tutto bene, ma che sudata!

Per non essere monotono, vi parlo del "Gabbiano", il gruppo teatrale del quale faccio parte. Ormai sono venti anni che rappresentiamo commedie in dialetto triestino sui palchi della nostra regione ma ci spostiamo anche in Slovenia e fino in provincia di Vicenza, Verona e Bolzano. Consiglio vivamente a tutti l’emozione di calcare un palcoscenico: le settimane di prove e i viaggi di trasferta vengono ampiamente gratificati da un applauso del pubblico, ve l’assicuro!

Non mi resta molto tempo libero, con tutte queste attività; però, organizzandomi bene, riesco sempre a ritagliare otto orette al giorno da passare alla Cassa di Risparmio…anch’io ho diritto di avere un mio hobby!


 

Per l’amor del cielo, non ditemi che sono un genio, anche se quest’anno ho provato a cimentarmi con i test del "Mensa", approfittando del fatto che l’Associazione si è riunita nella mia città. Il mio Q.I. è risultato 168, ma
appena scopro quale sia il massimo, parto all’attacco!

Naturalmente scherzavo. Ai test preferisco sempre i miei problemini matematici. Ritengo che la cosa più difficile da fare nella Matematica sia scoprire qualcosa di semplice, comprensibile a tutti. Allora voglio proporvi una "cosina" scoperta da me, che non o trovato su nessun testo e che credo sia originale.

Cercherò di essere comprensibile a tutti. Quanto fa 95 X 95 o 305 X 305 (a mente, mi raccomando!)? Per moltiplicare un numero, che finisce per 5, per se stesso cioè per elevarlo al quadrato, è sufficiente ignorare il 5 finale, moltiplicare il numero che rimane per il suo successivo ed aggiungere 25 in fondo.
Proviamo: 35 X 35=? Copro il 5 di 35; il 3 lo moltiplico per il suo successivo – il 4 – ottenendo 12 e dopo il 12 scrivo 25. Risultato = 1225. Adesso 95 X 95: moltiplico 9 X 10 e dopo il 90 scrivo 25: 95 X 95=9025. Anche 305 X 305 si può fare a mente; per fare 30 X 31 faccio 3 per 31 (93) ed aggiungo uno zero (930); alla fine aggiungo il solito 25: 305 X 305 = 93025.
Semplice, no? Io naturalmente cerco di farlo apparire come un giochino; in realtà la dimostrazione rigorosa c’è e invito gli appassionati a trovarla.