Gugliemo Tamburrini

I matematici e le macchine intelligenti

Bruno Mondadori,
Torino 2002

 


Che cosa vuol dire spiegare un comportamento intelligente osservato in un essere umano, in un altro organismo biologico o in una macchina?
Questo libro esamina la risposta innovativa a tale quesito che è stata impostata dalla cibernetica e dall'intelligenza artificiale, con il contributo fondamentale di matematici come Norbert Wiener e Alan Turing. Spiegare, secondo questa impostazione, significa ricondurre a schemi comuni di funzionamento organismi biologici e macchine capaci di manifestare comportamenti intelligenti.
Prendendo spunto dal problema di capire come fanno le api e le formiche del deserto a orientarsi nel loro territorio e dal problema di costruire sistemi robotici dotati delle stesse capacità, l'autore illustra i concetti fondamentali soggiacenti a questa idea di spiegazione e tira un bilancio provvisorio dei risultati finora ottenuti.
Il confronto con altri modelli di spiegazione del mentale, condotto contrastando la tendenza a sottolineare differenze anche modeste fra programmi di ricerca, permette di riconoscere una spiccata aria di famiglia tra gli schemi di spiegazione funzionale messi in campo dalla psicologia cognitiva, dall'intelligenza artificiale e dalle neuroscienze cognitive. Si perviene in questo modo a sviluppare una prospettiva unitaria sulla scienza cognitiva e sui principali nodi epistemologici che essa deve sciogliere, a partire dal ruolo delle emozioni e della coscienza nel processo mentale fino al problema di ancorare le spiegazioni funzionali alla base fisica del comportamento intelligente.

Indice:1 Discriminare e agire. 2 Elaborazione simbolica: dalla logica alle macchine di Turing. 3 Il problema della spiegazione algoritmica. 4 L'intelligenza artificiale come euristica per l'indagine cognitiva. 5 Il posto della spiegazione algoritmica nella scienza cognitiva.
Appendici. Reti neurali bidirezionali. Macchine di Turing e incompletezza.


Guglielmo Tamburrini si occupa di problemi epistemologici della scienza cognitiva e dell'intelligenza artificiale. Insegna epistemologia presso l'Università di Pisa dal 1998. In precedenza ha svolto la sua attività di ricerca nel contesto multidisciplinare dell'Istituto di Cibernetica "Eduardo Caianiello" del CNR, dove è approdato nel 1984, avendo compiuto studi in filosofia presso l'Università "Federico II" di Napoli e la Columbia University di New York.