Giornata della

 

Agosto 1944
Nasce il primo calcolatore elettronico

Una delle pagine più importanti del progresso scientifico e tecnologico del Novecento viene coinvolta nella caccia agli ebrei e nel sostegno al nazismo. Ma l'IBM riesce a lavorare contemporaneamente con i tedeschi e con gli Alleati.

di Pietro Nastasi

Evoluzione dell'IBM in Italia

1894

La Direzione Generale della Statistica di Roma sperimenta per la prima volta nel nostro Paese una macchina tabulatrice Hollerith.

1914

Le prime macchine a schede perforate vengono installate alla Pirelli e all'INA ( Istituto Nazionale delle Assicurazioni ).

1919

Macchine a schede perforate vengono installate anche alla FIAT e al Banco di Napoli.

 

1927

Le Ferrovie acquistano una macchina a schede perforate per controlli inventariali.

La società fornitrice utilizza l'acronimo SIMC, e non IBM, per diffondere i propri prodotti in Italia. SIMC significa Società Internazionale Macchine Commerciali , la traduzione di International Business Machine Corporation . La SIMC apre la sua prima rappresentanza commerciale a Milano. Nel 1930 verrà aperto un ufficio anche a Roma. È guidata da Giulio Vuccino (1894-1980) che, proveniente da Parigi, resterà in IBM fino al 1960.

1931

Le macchine SIMC vengono utilizzate per elaborare i dati del censimento italiano. I risultati vengono pubblicati sul Popolo d'Italia (il quotidiano di Mussolini), dopo due soli anni dall'inizio del rilevamento.

1933

Prima stampante IBM presso l'INPS di Trieste.

1934

Ad ogni pensionato vengono rilasciate dall'INPS 24 schede perforate da restituire, una per volta, all'atto del pagamento della pensione. Le schede saranno poi utilizzate dall'INPS per rilevamenti statistici e contabili. Il sistema verrà riprodotto ed esteso su vasta scala per il pagamento delle pensioni negli Stati Uniti, a partire dal 1937.

La SIMC cambia il proprio nome in Hollerith Italiana S.A. ed apre un primo centro di assemblaggio delle macchine a schede perforate a Milano.

 

1935

Nasce, sempre a Milano, il primo stabilimento Hollerith Italiana S.A. , nel quale verranno prodotti l'elaboratore di schede perforate modello 080 e la macchina calcolatrice modello 601.

L' Hollerith Italiana apre due uffici di servizi a Torino e Milano, che offrono l'attività di calcolo automatico ad Enti e Società che non dispongono di macchinari propri. Tra i primi clienti figura il Ministero Italiano dell'Africa Orientale, che raccoglie notizie sul traffico commerciale con le colonie, società di assicurazione interessate a statistiche sugli incidenti automobilistici e grandi industrie che conducono indagini nel settore degli infortuni sul lavoro.

1936

Installazione del modello 601 presso la Cassa di Risparmio di Verona. Si avvia l'automatizzazione della riscossione delle imposte.

 

1937

Il modello 601 viene installato per la riscossione delle imposte anche presso l'esattoria comunale di Roma e la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Nel 1948, i centri per la riscossione delle imposte meccanizzati saranno 13 e forniranno i loro servizi a 541 uffici tributari.

1938

Viene prodotta una variante del modello 601, per le esigenze di fatturazione dell'energia elettrica.

 

1939

Il nome della Società viene italianizzato in Watson Italiana S.A. Nazionale Macchine Aziendali , per soddisfare i desideri autarchici del governo fascista e evitare rischi alla casa madre (sebbene Watson e IBM fossero sinonimi).

 

1940-43

L'Italia fascista è in guerra contro gli Stati Uniti, ma questo non arresta l'attività della Watson Italiana , che conta 51 clienti nel nostro Paese. Proprio nel 1940, vengono installate macchine lettrici di schede perforate all'EIAR (Ente Italiano Ascolti Radiofonici, poi RAI), uno dei centri nevralgici della propaganda di regime.

 

1947

La Watson Italiana è rinominata IBM Italia.