Giornata della

 

Agosto 1944
Nasce il primo calcol
atore elettronico

Una delle pagine più importanti del progresso scientifico e tecnologico del Novecento viene coinvolta nella caccia agli ebrei e nel sostegno al nazismo. Ma l'IBM riesce a lavorare contemporaneamente con i tedeschi e con gli Alleati.

di Pietro Nastasi

La genesi di Harvard Mark I e l'opera di Howard Aiken

 

Nato da modesta famiglia e costretto dalla morte del padre a finanziarsi gli studi con il proprio lavoro di aiuto-elettricista, Howard Hathaway Aiken si laurea in Ingegneria nel 1923 nell'Università del Wisconsin. Dopo vari impieghi presso compagnie elettriche, riprende gli studi nel 1931. Per un anno, segue un corso di Ph.D. all'Università di Chicago, ma l'abbandona per trasferirsi a Cambridge (Mass.) e iscriversi al programma per laureati della Divisione di Fisica e Scienze applicate di Harvard. Nel 1937 ottiene la laurea specialistica e, due anni dopo, il Ph.D. La sua dissertazione, Teoria della conduzione di cariche spaziali , trattava delle proprietà dei tubi elettronici. Sconcertato dai problemi matematici che richiedevano una enorme quantità di calcoli, fu attratto dall'idea di progettare una macchina capace di eseguire automaticamente lunghi calcoli.

All'epoca di cui stiamo parlando, esistevano diverse macchine calcolatrici, usate anche a scopo scientifico: la macchina Hollerith , già a noi nota; l' Analizzatore differenziale di Vannevar Bush (1890-1974), per la risoluzione di equazioni differenziali; la macchina dell'ingegnere inglese Mallock per la risoluzione di sistemi di equazioni lineari; ecc. Nessuna di esse però svolgeva i calcoli automaticamente. Ed era questo che principalmente intrigava Aiken che, durante l'estate 1937, si mise a studiare tutti i tentativi precedenti di costruire strumenti di calcolo, partendo da quello di Charles Babbage (1791-1871).