Giornata della

 

Agosto 1944
Nasce il primo calcolatore elettronico

Una delle pagine più importanti del progresso scientifico e tecnologico del Novecento viene coinvolta nella caccia agli ebrei e nel sostegno al nazismo. Ma l'IBM riesce a lavorare contemporaneamente con i tedeschi e con gli Alleati.

di Pietro Nastasi

Entra in scena la Germania

Il coinvolgimento dell' IBM nella Germania nazista era cominciato l'anno stesso della presa del potere (1933) quando l'azienda progettò ed eseguì il primo censimento hitleriano. Da questo momento, il coinvolgimento dell' IBM divenne sempre più intenso. L'8 gennaio 1934, con un investimento di un milione di dollari, l' IBM aprì una fabbrica a Berlino per costruire le macchine Hollerith e coordinare l'elaborazione dei dati. All'inaugurazione, il dirigente della collegata tedesca, Willi Heidinger, illustrò con molto fervore cosa avrebbe fatto la tecnologia tedesca per il destino biologico della Germania, dichiarando che la statistica della popolazione era la chiave per sradicare i segmenti malati e inferiori della società tedesca.

Il medico esamina il corpo umano e determina se (...) tutti gli organi stanno funzionando a beneficio dell'intero organismo. Noi dell'IBM somigliamo moltissimo ai medici, in quanto svisceriamo – cellula per cellula – il corpo culturale tedesco. Noi riportiamo ogni caratteristica individuale (...) su una piccola scheda. Tali schede non sono cose morte, al contrario evidenziano la loro vitalità quando vengono riordinate alla velocità di 25.000 all'ora secondo determinate caratteristiche. Queste caratteristiche sono raggruppate come gli organi del nostro corpo culturale e saranno calcolate e determinate con l'aiuto delle nostre macchine tabulatrici.

Noi siamo fieri di poter collaborare a tale compito, che fornirà al nostro Medico della nazione [Hitler] il materiale di cui ha bisogno per i suoi esami. Il nostro Medico potrà quindi determinare se i valori calcolati sono in armonia con la salute del nostro popolo e, se non fosse così, egli potrà prendere le misure necessarie per correggere le circostanze malate.

La maggior parte del discorso, insieme alla lista dei funzionari del partito nazista che erano stati invitati, fu immediatamente spedita a Manhattan e tradotta per Watson. Il Presidente dell' IBM telegrafò a Heidinger una pronta nota di congratulazioni “per un lavoro ben fatto e sentimenti ben espressi!”.

Successivamente, un articolo dell'agosto 1934 dell' Hollerith Nahrichten , il bollettino dell' IBM tedesca destinato ai clienti, enfatizzò i benefici che l'eugenetica poteva trarre dall'elaborazione automatica dei dati. L'articolo, dal titolo Un'analisi approfondita delle interdipendenze statistiche attraverso il processo Hollerith , illustrava come calcoli complessi di dati potessero essere anche usarsi per stime probabilistiche e citava come primo esempio “il campo della medicina e la scienza della genetica e della razza”.

L'esperienza del progetto Giamaica e dei censimenti americani (che contenevano domande riguardanti il colore, la razza e l'anno di immigrazione negli USA), rendeva sicura l' IBM tedesca di poter mantenere ciò che prometteva. I tecnocrati della Dehomag , abbagliati dal turbinante mondo delle loro possibilità tecniche (“tutto ciò si può fare deve essere fatto”) e dalle possibilità di enormi profitti che si potevano realizzare in un periodo di grave crisi mondiale, ignorarono (“non chiedere, non sapere” era la parola d'ordine) i fini cui dovevano servire i loro mezzi: identificare e distruggere gli ebrei.

Per i nazisti, gli ebrei non erano tanto coloro che praticavano l'ebraismo ma quelli di sangue ebreo, indipendentemente dalla loro assimilazione, dai matrimoni misti, dall'attività religiosa e persino dalla loro eventuale conversione al cristianesimo. Si perdeva la caratteristica di cittadino del Reich per assumere quella di suddito , se tutti e quattro i nonni o solo due erano ebrei. Solo dopo la loro identificazione potevano dunque diventare oggetto della confisca dei beni, della ghettizzazione, della deportazione e infine dello sterminio (la “ soluzione finale ”). La ricerca dei registri comunali, parrocchiali e governativi in tutta la Germania – e poi in tutta l'Europa – era un compito di indicizzazione incrociata molto complesso, per la quale i computer sarebbero stati uno strumento essenziale. Altrettanto complesso era il compito di avviare i deportati ai campi di concentramento in maniera efficiente (cioè in modo che i tempi dei treni fossero minuziosamente delineati e all'arrivo i deportati fossero smistati alle camere a gas o al lavoro schiavistico con estrema precisione). Ma se i computer non esistevano ancora, esisteva tuttavia il loro precursore immediato, il sistema Hollerith .

Come evidenzia il documentato libro di Edwin Black, L'IBM e l'olocausto. I rapporti fra il Terzo Reich e una grande azienda americana (Milano, Rizzoli, 2001), l' IBM - soprattutto attraverso la Dehomag - progettò, eseguì e fornì l'assistenza tecnologica necessaria al III Reich per portare a compimento l'automazione della distruzione di massa. Lo stesso Watson intrattenne rapporti con Hitler, da cui venne insignito nel 1937 della Croce al merito dell'aquila tedesca , la più alta onorificenza nazista concessa ad un non tedesco. Nella sua veste di presidente della Camera di commercio statunitense, organizzò proprio nella Berlino nazista il Congresso della Camera di commercio internazionale e cercò in ogni modo di orientare l' establishment economico e politico statunitense in favore di quella Germania che l'opinione pubblica e i vertici governativi cominciavano a isolare e boicottare. Più di 2000 apparati della Dehomag furono spediti in tutta la Germania. Altre migliaia furono inviate nel resto dell'Europa nazificata, persino nei campi di concentramento e nelle stazioni ferroviarie. La Dehomag e altre collegate IBM , con il placet del quartier generale a Manhattan, progettarono su commissione i complessi dispositivi con le loro speciali applicazioni: i suoi tecnici inviavano i modelli delle schede perforate agli ufficiali nazisti e questi le restituivano con le richieste di modifiche, finché le colonne dei dati risultavano accettabili. L' IBM (che deteneva il monopolio mondiale sulla progettazione, stampa e fornitura delle schede perforate) istruì gli ufficiali nazisti, aprì succursali e uffici commerciali in vari Paesi nazificati e setacciò le cartiere per individuare quelle che fossero in grado di produrre un miliardo e mezzo di schede all'anno. Assicurò inoltre la manutenzione delle macchine, che venivano revisionate ogni mese, anche nel caso che fossero installate nei campi di concentramento o nelle loro vicinanze.

L'escalation della Dehomag - e dietro ad essa dell' IBM - negli anni prebellici e nei primi anni di guerra è impressionante. Dopo aver conquistato il mercato tedesco, la Dehomag segue l'esercito tedesco nei territori di conquista, aprendo nuove filiali e organizzando censimenti in Austria e in Cecoslovacchia. In altri casi, l' IBM anticipa le mosse della Wehrmacht istituendo nuove filiali e iniziando i censimenti in territori che verranno occupati solo in seguito, in modo che i nuovi governi nazisti abbiano già - al loro stesso insediarsi - tutti i dati per individuare, colpire e deportare gli ebrei della Polonia, Ucraina, Belgio, Olanda. La prova del nove è costituita dal caso francese, in cui la concorrenza della Bull - ed il conseguente mancato monopolio dell'IBM nel campo dei censimenti - avrà come effetto una minor efficiente organizzazione delle deportazioni e un minor numero percentuale di ebrei sterminati. Si tratta - come si può vedere - di accuse terribili, che tuttavia Black (nel volume citato) supporta con dati e documenti apparentemente inoppugnabili.

Saranno i fori delle schede IBM a decretare chi verrà deportato, chi verrà mandato nei campi di lavoro e chi in quelli di sterminio. La scheda personale accompagnerà il deportato sino alla sua ultima destinazione e sarà proprio il numero della scheda IBM quello che verrà tatuato sulla pelle dei deportati. Ad esempio, 174517 era il numero, e quindi anche il nome , tatuato sul braccio sinistro di Primo Levi al suo arrivo a Auschwitz. L'organizzazione stessa dei campi sarà effettuata mediante la medesima tecnologia (in molti lager c'era un ufficio Dehomag ). Anche l'organizzazione dei trasporti sarà regolata tramite le schede IBM .

Quanto seppe, di tutto ciò, l' IBM di New York? Qualcosa certamente. Quando una legge americana rese illegali i contatti diretti con la Dehomag e costrinse Watson a restituire l'onorificenza nazista, egli rimase comunque uno strenuo difensore dell'affidabilità economica del partner tedesco e un suo sostenitore in campo politico. Allo scoppio della guerra, Watson riesce tuttavia a superare il boicottaggio del periodo della neutralità americana facendo gestire dalla filiale di Ginevra (in diretto contatto con la casa madre) gli affari della filiale tedesca. Riesce anche a pilotare la gestione controllata della ditta da parte nazista, che viene adottata al momento dell'entrata in guerra degli USA (come per tutte le ditte di paesi ostili). E Watson, grazie ai suoi potenti appoggi nell'Amministrazione (era amico personale di Roosvelt) riesce anche a sfuggire a un'inchiesta del Ministero del Commercio estero. Ce n'era abbastanza perché avvertisse l'urgenza di far “dimenticare” questi inquietanti rapporti e preparare il trapasso.