Giornata della

 

Agosto 1944
Nasce il primo calcolatore elettronico

Una delle pagine più importanti del progresso scientifico e tecnologico del Novecento viene coinvolta nella caccia agli ebrei e nel sostegno al nazismo. Ma l'IBM riesce a lavorare contemporaneamente con i tedeschi e con gli Alleati.

di Pietro Nastasi

L' IBM e la sua storia

Nel 1879 Hermann Hollerith (1860-1929), figlio di un immigrato tedesco in USA, si iscriveva al corso di laurea in Ingegneria mineraria della School of Mines della Columbia University . Dopo la laurea, restò all'Università come assistente del suo professore, W.P. Trowbridge, il quale - impegnato in quello che divenne l' Ufficio americano dei censimenti - portò con se il giovane Hollerith.

La crescita della popolazione USA e la richiesta del Congresso USA di inserire nuove domande nelle schede di rilevazione, avevano reso sempre più lungo il processo di elaborazione dei dati, con il rischio che i dati del censimento del 1890 non sarebbero stati pronti prima del censimento del 1900, a meno di migliorare la metodologia di elaborazione. È da questo problema che nasce lo sviluppo delle calcolatrici a schede perforate e il cosiddetto sistema Hollerith , usato per elaborare i dati del censimento americano del 1890. Hollerith scrisse e brevettò la sua invenzione e la sottopose alla School of Mines , che nel 1890 gli conferì il titolo di Ph. D.

Nel 1896 Hollerith fonda la Tabulating Machine Company che, dopo varie fusioni e cambiamenti di nome, diventa nel 1924 la International Business Machines Corporation ( IBM ). È grazie al possesso del brevetto Hollerith che la IBM ha costruito le sue fortune, aiutata anche da una politica commerciale che prevedeva non la vendita delle macchine, ma il loro affitto. Per questo aprì succursali in ogni parte del mondo. (inserire da queste parti box sull'IBM-Italia) In Germania, negli anni '20, una società autonoma utilizzava, su licenza IBM , la tecnica Hollerith: era la Deutsche Hollerith Maschinen Gesellschaft ( Dehomag ) di Willy Heidinger. Nel 1922, anno della super-inflazione tedesca indotta dai debiti di guerra, la Dehomag non fu più in grado di pagare i 450 milioni di marchi (circa 104.000 dollari dell'epoca) per l'uso del brevetto. Thomas J. Watson, presidente dell' IBM , offrì allora alla Dehomag la cancellazione del debito in cambio della cessione del 90% delle azioni. Da quel momento la ditta tedesca divenne a tutti gli effetti una filiale IBM , la più importante, dal momento che il comparto tedesco realizzava quasi la metà del fatturato dell'intero gruppo. Come vedremo, l'ufficio statistico del Reich hitleriano diventerà uno dei suoi migliori clienti.