Vittorio Bonadè
Memorie di un borghese del Novecento
L'avventura di un pioniere dell'industria

Bompiani Overlook,
2001,pp. 346,
£ 32.000

pg. 78-79

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ingegnere e il matematico

Chi incontra un "matematico", difficilmente lo dimentica.
Così è accaduto all'ingegner Vittorio Bonadè Bottino che ha legato il proprio nome a opere e costruzioni fondamentali nella storia dell'industria italiana, quali il Lingotto, la Vetrocoke di Porto Marghera, Mirafiori.
Degli anni 1908-1909 al Politecnico di Torino, l'ingegnere ricorda:

"Ma in quelle prime settimane di scuola rilevai una singolare circostanza: la turbolenza delle centinaia di compagni cessava all'apparire sulla pedana della cattedra di un minuscolo personaggio vestito dimessamente, senza l'accompagnamento di assistenti: Guido Fubini, israelita, leggero pizzo al mento, largo cranio, voce acuta, corporatura esile, dai gesti vivacissimi, dotato di straordinaria chiarezza nell'impostazione e nello sviluppo del suo corso biennale di analisi matematica. Il fenomeno non poteva essere ascritto all'attrattiva della materia; forse le radiazioni di quel notevole cervello costituirono una sorta di stazione emittente di una precisa volontà che le menti riceventi degli allievi accettarono senza più discutere."

E poi:

" Durante la mia vita incontrai ancora il professor Fubini, per il quale ebbi sempre un'affettuosa riconoscenza. Durante il fascismo tenne duro finché gli fu possibile contro le balorde imposizioni politiche. Frequentava volentieri la montagna. L'ultima volta ci incontrammo a Sestriere: era sfiduciato, allarmato e stanco. Dopo alcuni giorni emigrò in Francia e poi negli Stati Uniti, dove insegnò in una qualche università e morì senza mai più essere ritornato in Italia."

I ricordi di Bonadè Bottino invitano ad approfondire la conoscenza di Guido Fubini: chi era; a cosa era dovuto quel fascino sottile che gli veniva riconosciuto da allievi anche turbolenti, come l'esperienza razziale e della guerra lo hanno segnato… E ancora quali studi, quali argomenti di Matematica ha studiato di più e con passione, quali sono i suoi contributi più originali?

A queste e molte altre domande cerchiamo di rispondere proponendo quel dossier su Guido Fubini curato da Pietro Nastasi nel 1993 in occasione del cinquantesimo dalla morte e pubblicato su "Lettera matematica pristem" n. 10: