Comunicare in bit.

Ricordo di Claude Elwood Shannon

Parlare di bit fa ormai parte del linguaggio comune.
Non altrettanto noto è invece il nome di Claude Elwood Shannon, il padre dei bit, della cui morte ha dato notizia nelle scorse settimane il New York Times.

 

 

Shannon era nato nel Michigan nel 1916. Ingegneria e matematica erano state le sue passioni fin da piccolo, quando si era costruito modellini radiocomandati di un aeroplano e di una barca, e un sistema di telegrafo per comunicare con un’amica che abitava a un mezzo miglio di distanza. Il suo eroe era Edison, che poi scoprì essere un suo lontano cugino.
Dopo gli studi all'università nel 1936 cominciò a preparare la tesi di dottorato al MIT, sotto la guida del professore Vannevar Bush. In particolare Shannon era interessato alla teoria e alla progettazione dei complessi circuiti di relay che controllavano le operazioni dell’"analizzatore differenziale", la macchina inventata da Vannevar Bush per risolvere equazioni differenziali. Fu in quel periodo che Shannon cominciò a pensare che con la logica a due valori di Boole poteva rendere un computer "molto di più che una macchina per addizioni".

 

Dopo il dottorato, Shannon iniziò a collaborare coi Laboratori Bell della At&T, e durante la guerra sì dedicò allo studio dei sistemi di controllo delle batterie contraeree.
Nel 1948 pubblicò A Mathematical Theory of Communication, un articolo destinato a fare epoca.
Il problema era ancora una volta di natura pratica. Come trasmettere messaggi impedendo che "rumori" di disturbo ne alterassero il contenuto? Per cominciare, il problema risiedeva nel definire in maniera precisa cos'era il contenuto di informazione di un messaggio. L'idea geniale di Shannon fu che il contenuto di un’informazione non ha nulla a che vedere col contenuto del messaggio, ma col numero di 0 e 1, necessari per trasmetterlo. La natura del messaggio, numeri, musica, immagini, era irrilevante. In ogni caso si trattava di sequenze di 0 e 1.
In quell'articolo compariva per la prima volta il termine bit. Le cifre binarie diventavano l'elemento fondamentale in ogni comunicazione.

 

 

 

Con i suoi lavori dedicati alla teoria dell'informazione, all'affidabilità dei circuiti, al problema della sicurezza della comunicazione e alla crittografia, Shannon ha profondamente cambiato la teoria e la pratica della comunicazione.
Dal 1958 era tornato a insegnare al MIT.
Appassionato giocatore, in un suo pionieristico articolo del 1950 parlava della programmazione dei computer per giocare a scacchi. Nel 1965 ne aveva discusso a Mosca con Mikhail Botvinnik, ingegnere elettrico e a lungo campione mondiale di scacchi. Stavano prendendo forma le prime idee di Profondo Blu, il programma che trent’anni dopo avrebbe sconfitto Kasparov.