L'AGE DU CAPITAINE

Uno dei quesiti della Finale nazionale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici svoltasi a Milano il 17 maggio 2003 aveva come titolo "L'età del capitano".

"L'âge du capitaine" espressione di uso comune in Francia e utilizzata per dire che la domanda posta non ha alcun rapporto con i dati di cui si dispone, ha un autore illustre: Gustave Flaubert.
Ecco come Stella Baruk racconta la storia nel suo "Dizionario di Matematica Elementare".

"Il 15 marzo 1843 Gustave Flaubert, che doveva diventare uno dei più illustri scrittori francesi, ma che allora aveva solo ventun anni, scriveva a sua sorella Caroline, che seguiva i suoi studi. La matematica aveva rappresentato per lui una terribile sofferenza intellettuale (come anche per Victor Hugo e per molti altri, divenuti più o meno celebri): faceva fatica a vedere che senso potessero avere tutti quei problemi di algebra più o meno artificiosi che gli erano stati imposti, riguardanti corrieri che dovevano raggiungere qualche luogo distante o che dovevano incontrarsi, lancette di orologi che si allontanavano o si sovrapponevano, eredità di cui gli eredi non potevano beneficiare prima di aver risolto le inestricabili ultime volontà di un padre portato dal suo rigoroso senso della giustizia a un uso assolutamente esagerato delle frazioni … E' probabile che egli si sia vendicato di tutto ciò inventando questo enunciato, che prende di mira ciò che l'algebra sembra avere di più inutile, trovare l'età di qualcuno che non esiste: dal momento che tu studi della geometria e della trigonometria, ti voglio sottoporre un problema: una nave si trova in mare, è partita da Boston carica di indaco, ha un carico di duecento barili, fa vela verso Le Havre, l'albero maestro è rotto, c'è del muschio sul castello di prua, i passeggeri sono in numero di dodici, il vento soffia in direzione NNE, l'orologio segna le tre e un quarto del pomeriggio, si è nel mese di maggio. Si richiede l'età del capitano."

In realtà, e più seriamente di quanto non ne abbia l'aria, questo enunciato pone una questione essenziale in matematica, la questione del senso.

"L'âge du capitaine" è anche il titolo di un libro di Stella Baruk ("L'âge du capitaine". De l'erreur en mathématiques. Paris, Seuil, 1985). In un'intervista pubblicata su Lettera Matematica Pristem (n. 33-34) in occasione dell'uscita in Italia del suo Dizionario, Stella Baruk così spiega questo titolo:
"Ho sempre pensato che la mancata comprensione del senso fosse la causa prima dell'insuccesso in Matematica. Questa idea è diventata per me una certezza quando, all'inizio degli anni '80, ho esaminato i risultati di una ricerca svolta da un équipe dell'IREM, che aveva posto agli alunni delle elementari problemi deliberatamente privi di senso comune: su una nave ci sono 26 persone e 10 capre; qual è l'età del capitano? E i bambini rispondevano: 36 anni! Oppure, sempre senza batter ciglio, davano una risposta numerica che combinava (in diversi modi) i numeri presenti nella domanda! L'episodio - altro che barzelletta! - mi ha talmente colpito che L'âge du capitaine è diventato il titolo del mio libro".