"L'angolo di Dendi".

Giorgio Dendi
, campione internazionale di giochi matematici, ci propone oggi altri quesiti sempre divertenti.

 

 

 

 

 

 

 

L'ANGOLO DI DENDI

UN PROBLEMA IMPOSSIBILE

Chissà, forse vi sarà capitato di dire, dopo aver letto il testo di un problema matematico, "E’ impossibile risolverlo!" Che cosa può avervi spinto a dire una frase del genere? Forse il problema è davvero irrisolvibile , ma forse è irrisolvibile solo apparentemente.

Vi ricordate il problema che avevo posto nel precedente "Angolo di Dendi" (che poi sarei io)? Come si faceva a trovare le età di tre persone, usando come indizio il fatto che il maggiore aveva gli occhi azzurri?

Oggi voglio proporre dei problemi che non hanno nulla di matematico, se non la non risolvibilità. Vi stuzzica l’idea?

Quando frequentavo la scuola dell’obbligo, una delle attività che andava per la maggiore era il gioco dell’impiccato: dovevo individuare una parola pensata dal mio compagno di banco e della quale veniva dato il numero di lettere, l’iniziale e la finale. Se ad esempio la parola fosse stata "TELEVISORE", mi veniva presentato un foglietto con scritto "T********E". Naturalmente, si cominciava a chiedere qualche vocale, poi le consonanti, iniziando da S, C, N, T, R e L, le più diffuse. Da chiamare per ultime Q, H e Z.

Siccome non frequento più la scuola, per farmi continuare a giocare, hanno inventato "La ruota della fortuna" (che funziona come il gioco dell’impiccato). Qui però si deve indovinare una frase invece che una sola parola. Io ho partecipato parecchie volte a dei quiz e ogni volta ho dedicato qualche ora allo studio del gioco al quale volevo concorrere, in modo da affinare la tecnica di gioco e vedere se ci fossero punti deboli. Prima di proseguire nella lettura, se volete, ripensate a qualche puntata del programma di Mike Bongiorno e cercate di farvi venire in mente qualche idea per giocare, perché, attenti, ora parteciperete a "La ruota della fortuna"!

Se vi sembra che abbiamo divagato troppo, tranquillizzatevi. Dovevamo parlare di problemi irrisolvibili e lo faremo. In genere i concorrenti individuano alcune consonanti, racimolano qualche soldino e con 1.000.000 comprano una vocale. Soltanto a quel punto qualcuno chiede i 5 secondi per pensare alla soluzione. Ma si poteva trovare la frase anche un po’ prima, ad esempio già all’inizio? E’ un problema irrisolvibile! O forse, solamente, non ci ha mai pensato nessuno?

Ammettiamo che il titolo fosse, ad esempio, IRA. A cosa si può pensare? Ho messo apposta una parola che avesse parecchi significati, in modo che le soluzioni potessero essere molteplici. L’ira mi fa pensare ad Achille, ad uno dei vizi, alla Furstenberg, al gruppo armato che opera nell’Irlanda e perfino al fratello di George Gershwin. Allora devo contare le parole e le loro lettere e la soluzione potrà essere OMERO CANTO’ QUELLA DI ACHILLE o UNO DEI VIZI CAPITALI o FA ARRABBIARE NELL’ULSTER o altre combinazioni ancora. Non sempre si può individuare subito la soluzione, ma almeno ci si può fare un’idea, e poi in trasmissione è ancora più facile perché qualche volta da una mezza frase di Mike Bongiorno si può trarre un suggerimento per la soluzione.

Ora vi proporrò alcuni problemini. Ribadisco che, durante la trasmissione, sono stati risolti solo dopo che erano state individuate parecchie lettere. Ma noi ce la faremo anche senza:

CLIENTE ABITUALE ***** *** *** * ******: "** ******!"

STANOTTE *’ ******** *’ *** ******

STEREOTIPO ** **** *** *"**-**"

SONO LE SETTE SUONATE ** ** ** ** *** ** **

Per il primo problema, consiglio di immaginare la scena: di solito uno non è cliente abituale del concessionario d’auto o di un’agenzia immobiliare, ma…

Dovete poi sapere che il secondo problema è stato proposto il giorno in cui si mettevano avanti le lancette dell’orologio e che quei due segni strani sono un accento il primo e un apostrofo il secondo.

Per il terzo problema (forse il più difficile), considerate che è un gioco di parole e guardate dapprima cosa c’è scritto all’interno delle virgolette: cosa può andare in quel posto?

Il quarto è il più facile: non sto dicendo che ora è, ma bisogna interpretare un doppio senso in quella frase.

Fermi: non andate a leggere le soluzioni prima di aver provato voi a risolvere i quattro problemini, non sono poi così difficili. Potreste usarli anche a cene o incontri con i vostri amici per stupirli....Le Soluzioni...

Allora, com’è andata? Siamo ancora convinti che esistano problemi impossibili da risolvere o abbiamo cambiato idea? Ricordiamoci che nessuno ha mai risolto una frase in TV senza prima trovare qualche consonante. E allora, se adesso ci capitasse di trovarci di fronte un problema matematico irrisolvibile, lo risolveremo?

Ce lo diremo prossimamente.

Ciao

J Giorgio Dendi – Trieste J