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E. Canadelli – P. Zocchi (eds.)
Milano scientifica 1875-1924
Sironi editore, Milano, 2008
pp. 318 +316; euro 49,00

 

 

E’ in realtà un “cofanetto”, che contiene due volumi.
Nel primo, coordinato da Elena Canadelli (studiosa di Storia della scienza presso l’Università di Pisa), una serie di saggi ricostruisce la rete di istituzioni scientifiche ideate da Francesco Brioschi. Oltre al Politecnico, ne facevano parte (tra gli altri) l’Osservatorio astronomico e l’Orto botanico di Brera, il Museo civico di Storia naturale e, più tardi, l’Istituzione elettrotecnica italiana Carlo Erba.
Il secondo volume, curato da Paola Zocchi (studiosa presso l’Università di Milano Bicocca), sempre in relazione al periodo 1875-1924, ricostruisce il complesso delle istituzioni sanitarie e della comunità medica che le animava. Il medico Luigi Mangiagalli fondò tutta una serie di Istituti clinici a cui poi collegò i nuovi padiglioni clinicizzati dell’Ospedale  Maggiore.
Dai due volumi esce un quadro di Milano perlomeno insolito. A cavallo tra Otto e  Novecento, e prima della fondazione della sua Università, Milano conobbe una proliferazione di istituzioni tecnico-scientifiche e sanitarie di assoluto valore. I punti di riferimento iniziali erano stati, appunto, il matematico Francesco Brioschi e Luigi Mangiagalli. Si riscopre una città industriale (ma anche politecnica e sanitaria) a misura d’uomo, dove scienziati e imprenditori discutevano e collaboravano con medici e  umanisti.