Norberto Bottani
Insegnanti al timone?

Il Mulino, 2002; pp. 249; euro 12.50

Norberto Bottani è stato Direttore di ricerca nel settore "Istruzione" dell'OCSE e attualmente dirige il centro di ricerca del Dipartimento dell'Istruzione pubblica del Cantone di Ginevra. In Italia, recentemente, ha collaborato con il ministro Moratti, facendo parte della "commissione Bertagna". E' un nome noto anche per i suoi due precedenti libri, sempre de "Il Mulino": " La ricreazione è finita" (1986) e "Professoressa addio" (1994).
Bottani pubblica ora questo volume sull'autonomia scolastica ("fatti e parole") con un ampio excursus storico ( che va dal saggio del '55 "The role of Government in Education", in cui Milton Friedman sosteneva per la prima volta che era necessario aprire il mondo scolastico alle fasi di mercato, fino alla riforma italiana dell'autonomia votata nel marzo '97) e una davvero consistente documentazione, relativa a molti paesi. Si va dalla Francia all'Inghilterra, dalla Spagna alla Svezia, dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti.
La ricca documentazione porta ad una valutazione complessiva fatta di luci e di ombre. Tra queste emergono i vantaggi concentrati nelle scuole frequentate prevalentemente da studenti delle classi medio-alte e le preoccupazioni degli istituti scolastici per il numero delle iscrizioni e l'espansione della loro zona d'influenza (a scapito dello stile educativo e delle novità pedagogiche).
Le zone d'ombra quindi non mancano, nelle riforme progettate e realizzate in nome dell'autonomia: "il ritorno della segregazione scolastica, l'accentuazione delle disuguaglianze di fronte all'istruzione, l'accapparramento della scuola da parte dei notabili locali, la diminuzione delle innovazioni e delle sperimentazioni, l'aumento delle disuguaglianze, il conformismo nei programmi, la stagnazione dei risultati, la costituzione di un sistema stratificato di scuole che si ripartiscono gli studenti forti e deboli, il carico di lavoro per presidi e docenti". Non male per chi pensa che l'autonomia sia, sempre e comunque, un valore!