Clara Silvia ROERO è docente di Storia delle Matematiche presso la Facoltà di Scienze MFN dell'Università di Torino. Responsabile di numerosi Progetti e Contributi di ricerca CNR e MIUR in Storia delle Matematiche, collabora anche a diversi progetti di ricerca europei. È membro del Comitato scientifico del Bollettino di Storia delle Scienze Matematiche, del Consiglio direttivo del Centro per la Storia dell'Università di Torino e del direttivo dell' Associazione Subalpina Mathesis . È Presidente della Società Italiana di Storia delle Matematiche . è autrice di numerosi saggi e libri di storia della matematica che spaziano dall'antichità al Rinascimento, al periodo barocco e all'Ottocento e Novecento.

Erika LUCIANO, laureata con lode in Matematica all'Università di Torino nel 2003, ha conseguito nel 2007 il dottorato di ricerca in Matematica. È autrice di articoli e di saggi di Storia delle Matematiche, molti dei quali dedicati all'opera di Giuseppe Peano e di alcuni esponenti della sua Scuola.

 

 

 

 

 

Giuseppe Peano

nel 150° della nascita e

nel centenario del Formulario

 

di Erika Luciano e Clara Silvia Roero

 

Come Mida convertiva in oro tutto ciò che toccava, così egli trasformava in essenziale ed elementare tutto ciò su cui la sua mente si posava. Con lui si scendeva alla radice delle cose, e le idee si schiarivano, si impregnavano di evidenza. Tutto in lui, senza sforzo, ed anzi istintivamente, era diretto a questa suprema meta, che è anche, per lo spirito conoscitore, supremo diletto: semplicità e chiarezza.

 (U. Leva, La Stampa 29.4.1932)

Giuseppe Peano

 

Dagli anni a ridosso dell'Unità d'Italia fino ai primi decenni del Novecento Torino raggiunge nella ricerca scientifica, e in particolare in quella matematica, una posizione di assoluto prestigio sulla scena nazionale e internazionale, e fra i protagonisti del panorama scientifico d'avanguardia si distingue il matematico cuneese Giuseppe Peano.

Autore di una ventina di libri e di oltre quattrocento scritti, egli estrinseca la sua opera in vari settori della cultura, lasciando in ognuno un'impronta originale e profonda: dall'analisi matematica alla logica, dalla critica dei principi ai fondamenti della matematica, dalla geometria al calcolo vettoriale, dal calcolo numerico alla matematica attuariale. Il suo impegno costante a favore della scuola e per la diffusione della cultura scientifica lo porta pure ad occuparsi di storia della matematica, di didattica, di glottologia e di filologia, campi nei quali dispiega una grande professionalità, accompagnata alla serietà dello studioso che non smette mai di imparare.

Il nome di Peano è oggi legato a numerosi risultati divenuti ormai classici, e molte delle ricerche da lui avviate hanno conosciuto un prodigioso sviluppo in contesto internazionale. A Torino però la novità dei suoi metodi didattici con l'uso dei simboli, il comportamento troppo democratico verso gli studenti e gli allievi, e la sua fermezza nel perseguire l'obiettivo di rendere la matematica più rigorosa e più semplice mediante la logica, suscitano nei colleghi opposizioni e polemiche, che determinano nel 1910 il suo allontanamento dall'insegnamento di Analisi superiore e provocano un cambiamento nei suoi interessi.

Durante i cinquant'anni di insegnamento nell'Ateneo torinese Peano riesce anche a riunire attorno a sé un folto gruppo di allievi e di insegnanti che collaborano con entusiasmo alle iniziative da lui promosse, come il Formulario, di cui si celebra quest'anno il centenario della versione definitiva, nel 1908, in latino sine flexione. L'attività intensa della Scuola che si forma sotto la sua guida produrrà un'importante azione di rinnovamento nell'istruzione secondaria e contribuirà allo sviluppo nazionale delle ricerche in logica matematica, critica dei principi, fondamenti della matematica, analisi infinitesimale, calcolo vettoriale, matematiche elementari e storia della scienza.