Alcuni esempi in ordine sparso:
Paolo Volponi
Il seguente passo dello scrittore Paolo Volponi (1924-1994) parla di pensieri casuali e disordinati che si combinano talvolta in pensieri compiuti:
Paolo Volponi. Memoriale, Garzanti 1962
“Dopo, riprendevo a lavorare con un ritmo molto alto, che mi consentiva di riportarmi nella media del cottimo e andavo avanti così per un'ora. Per un'ora facevo un lavoro vorticoso senza stancarmi; seguivo il lavoro con dei pensieri velocissimi però inarticolati e quasi senza senso. Per lavorare a quella velocità era necessario avere in moto anche la mente; se però nei pensieri mi entrava qualcosa di possibile, se cioè nel groviglio si formava una combinazione reale, questo per un momento mi faceva pensare sul serio e allora interrompeva il mio ritmo ”.
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