FINALITA’ DELLA SCUOLA NEI TEMPI
ATTUALI

Aspetti nuovi

 

Da sempre la scuola ha avuto come scopo primario quello di insegnare a leggere, scrivere e far di conto. In secondo luogo quello di trasmettere la cultura e di far sviluppare le facoltà mentali degli allievi. Il tutto insegnando, agli allievi, a ragionare, qualità, quest’ultima, che contraddistingue l’attività umana.
Tutti questi obiettivi, però, dipendono fortemente, nella loro realizzazione, dal tempo nel quale si vive: basta infatti dare una scorsa anche velocissima alle attività scolastiche per notare, negli anni, rapide e profonde variazioni scolastiche legate ai mutamenti sociali.
Gran parte delle famiglie, infatti, possiede un computer e i ragazzi vanno costantemente su internet.
Nel futuro, poi, i lavori richiederanno, mediamente, un minore impegno fisico ed un maggiore impegno di pensiero e crescerà continuamente il numero delle persone impegnate a programmare quei computer che poi semplificheranno a tutti noi la vita quotidiana.
Il mondo del futuro richiederà un maggiore “quantità” di pensiero e si dovrà trascorrere più tempo davanti ad un computer a pensare e a pensare a come far fare, piuttosto che a fare.
La scuola sarà quindi tanto più in grado di preparare gli studenti, quanto più saprà abituarli a svolgere questi lavori. La scuola del futuro dovrà quindi insegnare, più che in passato, a pensare. A pensare e a capire, a pensare e ad organizzare.

 

Risposte nuove

Come e cosa insegnare ai giovani d’oggi nel “nuovo mondo” dominato dai computer e da internet?
Una prima risposta riguarda l’utilizzazione della rete Web.
Si possono migliorare le comunicazioni fra gli studenti e la scuola mettendo, ad esempio, in rete gli argomenti svolti giornalmente a lezione. In questo modo gli assenti possono rimanere aggiornati per quanto riguarda lo svolgimento dei corsi. Si può andare in rete per cercare documentazioni per ricerche. Si possono mettere in rete risultati di prove d’esame, dispense, tesi e tesine.
Tutto questo può essere fatto per ogni materia, anche per la matematica. Internet, infatti, è anche un immenso archivio nel quale, chi vi sa “navigare”, trova moltissimo materiale.
Per la matematica e per le discipline che uano la matematica si può fare, come vedremo nel prossimo paragrafo, ancora di più.
Certo, ci sono i nostalgici “dei bei tempi che furono” che si oppongono a certi cambiamenti, ma ormai il mondo ha subìto una svolta e niente lo farà tornare indietro. E’ inevitabile a questo punto seguire gli eventi, adeguarsi, rispettare il corso della storia, cercare di trarre il massimo beneficio limitando, per quanto possibile, i danni.