Le edizioni precedenti del Premio Peano

 

Le polemiche sul

Premio Peano

 

Istituito e attribuito dalla Mathesis (l’"Associazione Subalpina Mathesis"), il Premio Peano va ogni anno ad un libro di divulgazione matematica.

La giuria è formata da Ferdinando Arzarello, Enrico Bellone, Alberto Conte, Angelo Guerraggio, Franco Pastrone e Federico Peiretti.


E’ un premio, il “Peano”, che comincia ad avere una sua storia e che quest’anno è stato attribuito ad Ana Millan Gasca e Giorgio Israel (marito e moglie) per il loro Il mondo come gioco matematico, edito da Bollati Boringhieri, dedicato alla figura di John Von  Neumann e rifacimento di un precedente volume degli stessi autori, pubblicato con lo stesso titolo da La Nuova Italia nel 1995.


Le polemiche non si sono però scatenate su questo “particolare” ma sulla figura di uno dei due autori, Giorgio Israel. Le ha attizzate Piergiorgio Odifreddi, vincitore dello stesso Premio Peano sette anni fa e che, in polemica con Israel, ha restituito il suo premio per non figurare nell’albo d’oro insieme ad un collega che giudica reazionario  e fondamentalista  e a cui rimprovera la collaborazione con l’attuale ministro Maria Stella Gelmimi.


Nella polemica è intervenuto Franco Pastrone, professore ordinario di Meccanica razionale all’Università di Torino e”anima” del premio. Un suo primo intervento sul “Corriere della sera” lasciava capire che quest’anno la scelta della giuria era risultata molto tormentata. Molti giurati non volevano assolutamente che il premio andasse a Israel, condividendo il giudizio poi espresso pubblicamente da Odifreddi. Alla fine, però, per varie ragioni, alternative diverse non erano state trovate. Di meglio non si riusciva a fare e così la giuria si era convinta, obtorto collo, ad attribuire il premio al libro su Von Neumann.


Sabato 26, sempre sul “Corriere della sera”, Pastrone ha dovuto precisare il suo pensiero: “Non ho detto la frase attribuitami – che la vicinanza di Israel al governo abbia suscitato perplessità nella giuria – bensì che si è discusso di possibili scelte diverse (…) ma alla fine ci si è unanimemente orientati a dare il premio al libro di Israel”.