Dal n.13 di "Alice&Bob" pubblichiamo lo "zoom" con cui Angelo Guerraggio ripercorre i primi dodici numeri della rivista.

 


 

Zoom

di Angelo Guerraggio

Per scrivere questo zoom ho sfogliato i primi dodici numeri di Alice & Bob (in realtà qualcuno è un numero doppio) e mi sono trovato così a riflettere sul cammino fatto dalla rivista.

Il lavoro di Marco Crespi e di tutti gli amici che collaborano alla redazione non si svolge secondo un modello rigido, deciso una volta per tutte tavolino. Il "timone" risente via via dell’attualità e delle ultime proposte dei collaboratori ma viene cambiato anche in funzione della disponibilità degli autori e delle necessità contingenti di una rivista come la nostra, fortemente basata su contributi volontari. Eppure, il filo conduttore che lega i primi dodici numeri di Alice & Bob mi sembra chiaro. Provo a ripercorrerlo e ad esporlo schematicamente, per favorire la discussione e i contributi di tutti i nostri lettori (insegnanti e studenti).

1. Per Alice & Bob, la Matematica è una cosa seria. Non è un gioco (anche se tra poco parleremo proprio di giochi matematici). Il suo apprendimento non è una banalità. E non lo è neanche il suo insegnamento che non può essere affidato a semplici animatori culturali. La Matematica è un linguaggio impegnativo, che porta poi a sviluppare teorie complesse. È una strada in salita, che inevitabilmente alterna passaggi più semplici ad altri più impegnativi.

2. Il fatto che la Matematica sia una cosa seria non vuol dire che debba essere presentata in maniera noiosa. Ecco la particolare cura che Alice & Bob riserva alla grafica, alle immagini, al colore.

3. La complessità del linguaggio matematico non implica neppure che la sua presentazione debba essere sempre uguale, ripetendosi secondo riti immutabili nel tempo. Per continuare la metafora delle passeggiate in salita, di possibili escursioni la montagna ne offre tante: per avanzare lungo alcuni sentieri è necessario averne fatti prima altri, ma non sempre questa consequenzialità è così rigida. Si arriva a un certo punto e magari da lì partono varie passeggiate, tutte possibili e indipendenti l’una dall’altra. Alternarle serve a non annoiarsi e a provare nuove emozioni. Diventa addirittura una necessità se, dalle varie cime, si vogliono cogliere diversi panorami.

4. Con i suoi articoli più propriamente matematici, Alice & Bob mette l’accento proprio sui panorami. La fatica della salita può risultare appagante in sé ma anche, e soprattutto, per i nuovi panorami su cui permette di affacciarsi. La tradizionale domanda degli studenti "a che cosa serve la Matematica? (visto anche il notevole impegno che ci richiede)" è sacrosanta. La risposta non è altrettanto facile. Quella di Alice & Bob è affidata al tema dei modelli matematici, al centro dei dossier “Matematica e Realtà” curati da Primo Brandi e Anna Salvadori. Nuove situazioni e nuovi problemi obbligano la Matematica a inventare risposte e teorie originali. A questo punto, metafora della montagna si completa: non si tratta di percorrere (magari per la prima volta) un sentiero che già esisteva, quanto piuttosto di aprire una nuova via e di inventare una strategia che permetta di rispondere alla sfida di un problema “insolito” posto dalla nostra curiosità, dalle altre discipline o anche semplicemente dalla realtà quotidiana.

5. I giochi matematici sono un esempio di modelli, naturalmente presentati nella loro versione ludica. Ai giochi, ogni numero di Alice & Bob dedica un dossier (a cura di Nando Geronimi e Marco Pellegrini) in cui riprende i quesiti più divertenti e stimolanti delle ultime gare con tutte le osservazioni e gli approfondimenti del caso. Favoriti da quel certo clima competitivo che li accompagna, i giochi forniscono un buono spunto per “fare matematica”. Non si tratta solo di calcoli, dove vince chi li termina prima e senza errori. Non si tratta neppure di dimostrare teoremi o proprietà. Si parte invece da una situazione – reale o fantastica che sia – e dal problema che pone. Per risolverlo, non bastano il linguaggio e la logica di tutti i giorni. Bisogna allora formalizzarlo. Costruire un (piccolo) modello. La sua soluzione numerica porta alla soluzione del quesito proposto.

6. La Matematica che esce dalle pagine di Alice & Bob non è solo uno strumento pratico per risolvere problemi. La storia della scienza – anche quella “moderna” – prova che gli strumenti matematici spesso diventano teoria, acquisendo una loro autonomia. Diventano luoghi di riflessione (a prescindere dal loro utilizzo) e in questa riflessione coinvolgono valori, emozioni e giudizi che l'affiancano alle altre espressioni umane. È insomma il valore culturale della Matematica. È quanto Alice & Bob cerca di far emergere con le interviste, con gli articoli su Matematica e letteratura, Matematica e teatro, ecc., con le recensioni di libri e film.

7. Agli articoli di carattere storico la rivista dedica uno spazio non episodico. Attraverso casi specifici, è possibile così constatare come lo sviluppo del pensiero matematico si sia sempre più inserito nel contesto sociale. La Matematica lo anima quasi accelerandone i battiti, influenzando le categorie del pensiero e fornendo i presupposti scientifici a innovazioni che cambiano lo stesso modo di vivere. C’è anche un condizionamento inverso: la Matematica vive di uomini e di idee che non possono non risentire dell’ambiente esterno. In questo senso, non è mai “astratta”. Anche le formalizzazioni che sembrano più lontane da qualsiasi riferimento reale, proprio perché non sono un semplice incastro di simboli, conservano sempre qualche traccia del pensiero storicamente determinato che le ha prodotte e del periodo in cui sono state elaborate.

In copertina, sotto il titolo, Alice & Bob parla di "la piazza virtuale della matematica". È l'indicazione che la rivista vuole essere uno strumento per il consolidamento di una grande comunità di insegnanti e studenti appassionati di Matematica. Appassionati di tante cose, curiosi di scoprire i fili che le collegano. Impegnati in questo progetto comune.