VIAGGIANDO ATTORNO AI GIOCHI-1 (EDIZIONE 2000)

 

VIAGGIANDO ATTORNO AI GIOCHI-2 (EDIZIONE 2001)

 


 

GIULIO GENOVESE

Sono un ragazzo di 20 anni che studia matematica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Fin da quand'ero piccolo, ho sempre preferito le materie scientifiche e la Matematica alle altre.
Durante il Liceo ho partecipato più volte alle Olimpiadi della Matematica, ottenendo buoni risultati e arrivando a vincere un bronzo (sui circa 120 in palio) alla finale internazionale che si svolgeva in Corea. Ho partecipato più volte anche ai Giochi Matematici arrivando alla finale parigina nel 1996 e nel 1998.

Risolvere problemi matematici è un'attività molto gratificante. Scoprire un modo elegante per risolvere un esercizio porta senza dubbio un certo fascino. Poi chiaramente fare matematica non si limita solo a questo. Ciò che mi piace in quello che studio è l'impostazione: tutto viene affrontato come una sfida. Fare matematica significa spesso porsi dei problemi e cercarne una soluzione, una dimostrazione. A volte così facendo si sviluppano nuove idee più o meno affascinanti che possono aiutare a trovare la soluzione.
Lo spirito con cui ho affrontato questi giochi è stato esattamente lo stesso. Partecipare ai giochi matematici è una sfida con se stessi e con gli altri. Il tempo a disposizione è poco. Bisogna trovare un metodo per risolvere gli esercizi in modo rapido ed essere molto concentrati per evitare errori di distrazione.
I successi ottenuti negli anni passati mi hanno spinto ad iscrivermi alla Scuola Normale di Pisa. La vita lì, porta via indubbiamente molto tempo, ma non pensiate che si debba essere dei secchioni per studiare in questa scuola. Io in quarta liceo avevo a malapena la media del sette. Devo dire che mi sono trovato molto bene in Normale. La vita di collegio è molto stimolante. Ti ritrovi a stretto contatto con persone che condividono i tuoi stessi interessi ma che allo stesso tempo sono molto diverse fra loro venendo da città d'Italia diverse. Mi sento molto fortunato ad aver avuto questa occasione. Il mio sogno è quello di trovare qualche settore di studio di mio interesse e di fare qualche ricerca utile a riguardo, insomma di fare la mia parte. Ho già qualcosa in mente ma per ora è solo un'idea vaga. Il primo biennio universitario è molto generico. Adesso dovrò scegliere i corsi da seguire e di conseguenza in cosa specializzarmi.
I miei interessi extra-universitari riguardano i computer, specialmente la programmazione e il mondo linux, il cinema (le serate con gli amici e un buon film sono quelle che preferisco) e la bici. Quest'ultima passione mi è nata proprio a Pisa grazie a un mio amico. La bicicletta riesce a soddisfare contemporaneamente il mio spirito di avventura ed esplorazione, la mia voglia di mettermi alla prova (specialmente sulle salite più ardue) e di libertà. Solo in questo sport sono riuscito a trovare tutto assieme.
Per finire, voglio dedicare questa mia vittoria a tutti i ragazzini più piccoli che si cimentano in queste gare. Io oramai sono grandicello e questi giochi non mi regalano più le stesse emozioni che provavo quand'ero più piccolo. Ma ricordo ancora cosa significa entrare in aula con il cuore che batte forte e la paura di non riuscire a dare il meglio di se stessi.
Un insegnamento che mi hanno dato queste gare è che nella vita non bisogna prendersela troppo per come vanno le cose ma bisogna semplicemente cercare di fare il proprio meglio. Poi le cose andranno come devono andare, senza rimpianti. E magari ogni tanto con qualche grande soddisfazione.

ANDREA CONTI

Sono nato a Brescia il 29 luglio 1989, abito a Castelmella (nei pressi di Brescia) e frequento la terza media alla scuola A.Franchi in città.
Mi piace molto leggere qualsiasi tipo di libro, sono appassionato di scienze ed in particolare di vulcanologia.
L'unico hobby che ho è quello di giocare a tennis di domenica mattina con il mio amico Renato.
Mi è piaciuta molto l'esperienza parigina, e spero di poterla ripetere l'anno prossimo, magari in maniera più ufficiale.

VASCO CALZIA

Ho quindici anni, sono nato e abito a Cagliari e frequento la 2^ classe del Liceo Scientifico Michelangelo di Cagliari. Come ho saputo dei Giochi Matematici? Me l'ha detto la Prof. di Matematica, la quale ha suggerito, a me ed altri ragazzi della mia Scuola, di partecipare alle selezioni regionali. Sono riuscito a classificarmi per andare a Milano (dove certo non mi sarei aspettato di arrivare primo!), e infine ... a Parigi!

Oltre allo studio, la mia principale attività anche se non la più amata, dedico parte del mio tempo allo sport. Gioco nella Società "Cagliari Pallavolo" da diversi anni e, in estate, mi diverto a veleggiare con mio padre sulla sua piccola barca a vela, nel nostro splendido mare di Sardegna. Ho scoperto che mi piace anche "giocare" con la matematica solo da quando ho fatto questa bella esperienza di partecipare ai Campionati Internazionali di Giochi matematici, esperienza che mi ha portato lontano, fino a Parigi. Un po' meno mi piace studiare i teoremi e le regole…. Guadagnarmi con le mie sole forze il viaggio a Parigi mi ha dato tanta soddisfazione e fiducia in me stesso: provateci anche voi!

LEONE C. CIMETTA


Nato a Vittorio Veneto nel 1989 sotto il segno dell'Acquario, frequento da settembre la I° classe del Liceo Scientifico al "Leonardo da Vinci" di Treviso, dove abito. Oltre ovviamente alla matematica - che quest'anno mi ha dato incredibili soddisfazioni: I al Kangourou, II ai Giochi della "Bocconi", III alla Maratona della "Sapienza" - mi piace ciò che ha a che fare con la scienza, ma anche la letteratura e la mitologia.

Studio inoltre da anni pianoforte e, nel tempo libero che mi rimane, leggo Topolino, la Settimana enigmistica ed i gialli classici ad intreccio, che mi diverto io stesso a scrivere. Per hobby colleziono monete.

Paolo Crucitti

Ho quasi 22 anni. Ho vissuto a Floridia (Florida con una "i" in più, ma è proprio quella "i" che fa la differenza!), in provincia di Siracusa, sino al conseguimento della maturità presso il Liceo Scientifico "L. da Vinci". Attualmente vivo a Catania, dove sono studente della facoltà di Ingegneria (Corso di Laurea: Ingegneria Informatica), nonché del settore di Scienze Sperimentali della SSC (Scuola Superiore di Catania), neonata "sorellina" della Normale di Pisa.

Molti mi definiscono "anticonformista", ma io non mi reputo tale, o perlomeno non lo sono per partito preso! Le mie passioni: viaggiare e conoscere gente nuova. Un po' più in basso in termini di priorità: volontariato, arte (in quasi tutte le sue forme), scacchi ed informatica. E. la matematica? Beh, sì. mi piace. ma solo quando la vedo come un gioco!

Paolo De Nadai

Sono nato a Padova il 26 aprile 1988. Frequento il secondo anno del liceo scientifico "Cornaro" di Padova dove vivo con la mia famiglia (papà e mamma, entrambi ingegneri, e due sorelle). Sono scout Agesci nel gruppo Padova 7.
Ho partecipato, alla trasmissione "Genius", andata in onda nel dicembre scorso su Italia1 (avvincenti le fasi eliminatorie, emozionante la finale ma, soprattutto, curiosissimo l'ambiente).

Mi piace giocare, divertirmi: gioco spesso a carte (con le "Magic" è divertentissimo e…fonte di scambi ed amicizie), a scacchi, colleziono monete, sono un appassionato di computer, mi interesso di politica, economia ed attualità. I giochi matematici mi divertono tantissimo (anche se il bello è: mettere alla prova i miei genitori…)
Chi mi conosce non mi dimentica facilmente: parlo tanto e tanto velocemente.

Federico Lo Bianco


Mi chiamo Federico Lo Bianco, ho 13 anni e frequento da pochi giorni la classe terza media della scuola S. Quasimodo di Verbania dove ho ottenuto ottimi risultati. Più che la scuola amo incontrarmi con gli amici soprattutto per giocare a giochi di ruolo fantasy.


Ho provato molti sport e tuttora sono indeciso se dedicarmi più assiduamente a pallavolo o a canoa; per ora faccio part-time: d'inverno vado a pallavolo, d'estate a canoa. Amo leggere libri e colleziono le Magic, ma più che la collezione mi interessa giocare (e possibilmente vincere) con i miei amici. La passione per la matematica? ... Mi sono da sempre divertito con giochi in scatola che mettevano a dura prova tattica e logica. Questo è il primo anno che frequento i Giochi matematici ed è stata una grande sorpresa scoprire di essere arrivato secondo alle finali della Bocconi. Spero di ripetere, prima o poi, questa magnifica esperienza anche perché mi ha permesso di conoscere altri ragazzi con cui ho scoperto di condividere diversi interessi.

Alberto Menoncin

Trentenne, vivo a Gorla Minore, nel varesotto. Mi sono laureato in Economia e Commercio a Varese, dove per caso nel 1995 ho visto un volantino dei giochi matematici. E da allora è cominciata l'avventura, con qualche buon piazzamento fino alla vittoria di quest'anno. Nella vita, dopo aver girato un po' il mondo, mi occupo ora di marketing come consulente, e coltivo diverse passioni (forse troppe): dall' arbitraggio per la FIGC, ai giochi di ruolo, agli armeggi sul computer, alla lettura (fantasy in primis, ma sono praticamente onnivoro), alla co-gestione di un circolo culturale...

L'esperienza di Parigi di quest'anno è stata magnifica... vorrà dire che ci devo riprovare!

Davide Silvestre

Ho 19 anni e vivo a Montevarchi in provincia di Arezzo, ma i miei genitori provengono dalla provincia di Benevento e per questo motivo io mi sento quasi più sannita che valdarnese.
Ho da poco terminato gli studi liceali e tra qualche giorno mi iscriverò alla facoltà di Ingegneria informatica.

Nel mio tempo libero leggo, vado in bici e, anche se non ho raggiunto ancora alti livelli, suono il piano. Adesso l'appuntamento è per l'anno prossimo a Milano e speriamo che ne nasca una bella squadra come quella di quest'anno!"

Alessandro Stoli

Sono nato a Siracusa il 9 dicembre del 1985 e frequento il 4° anno del liceo scientifico "L. Einaudi" della mia città.
Ho praticato il pattinaggio a rotelle per 4 anni e da poco ho iniziato a fare canottaggio.
Mi piacciono tutti i generi musicali, ma soprattutto l'hip hop (Articolo 31).
Ho parecchi amici e mi piace uscire con loro la sera per stare insieme e scambiare due chiacchiere.

Sono molto disordinato e distratto e spesso mi capita di perdere qualcosa (libri, indumenti) o di …. non trovarla.
Ai "Giochi matematici" ho partecipato fin da quando frequentavo la prima media e nell'edizione del 2000 sono stato tra i premiati.
A Parigi non ci pensavo affatto e l'ammissione alla finale internazionale è stata proprio una bella sorpresa.
Penso possa bastare anche perché scrivere non è proprio tra le mie "passioni".

Edoardo Valori

Sono nato a Sassari il 7 giugno 1981, da padre marchigiano e madre abruzzese, conosciutisi a Roma e giunti ad insegnare in scuole sarde.
- Indeciso tra Marche, Abruzzo, Lazio e Sardegna, mi sono iscritto all'Università di Pisa, corso di laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni di cui frequento ormai i corsi del quinto anno, e dovrei laurearmi
all'incirca il 28 luglio 2004 (minuto più, minuto meno); secondariamente, sono anche allievo della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento (detta volgarmente SSSUP) Sant'Anna, ovviamente nel settore di Ingegneria.

Tale Scuola si definisce "di eccellenza"; io non mi definisco così, comunque chi vuole può continuare a farlo (non mi offendo).
- Riguardo alle competizioni matematiche, posso considerarmi recidivo:ho partecipato alle Olimpiadi Internazionali di Matematica (Taiwan 1998,Bucarest 1999), alle Olimpiadi Nazionali di Fisica (Senigallia 1999) ed ai Giochi della Chimica (Frascati 1998, primo nazionale classe B, Cagliari 1999, secondo regionale classe C, lo dico perché la classe C è più tosta). Ho saputo dei Giochi Matematici grazie a studenti di matematica che avevo conosciuto alle Olimpiadi: nel 2000 sono arrivato quinto (e ringrazio la Bocconi per la calcolatrice che mi ha permesso di superare l'esame di Elettronica), nel 2001 e nel 2002 secondo... il
resto ormai è lo sanno tutti.

- Sostanzialmente, sono una persona felice.

- Postilla finale: oltre che in quelle di Marx, ho fiducia anche nella
teoria di colui che diceva (e forse dice ancora) che bastano 6
collegamenti per mettere in contatto due persone qualsiasi sulla Terra: ovviamente è merito delle Telecomunicazioni e di tutti gli Ingegneri che mi hanno preceduto, ma è reso possibile anche dal fatto che ciascuno di noi conosce centinaia di persone, le quali a loro volta conoscono altre persone...