Il dossier "Parigi 2002" è stato curato da Rosi Tettamanzi Guerraggio responsabile nazionale dei "Campionati" di giochi matematici.

 

 



Di vittoria in vittoria


"Cronaca di una vittoria" (siamo nel 2000);
"Cronaca di un trionfo"(siamo nel 2001).

Quest'anno dovrei forse intitolare il mio racconto "Cronaca d'una conferma": siamo infatti ritornati dalla Finale Internazionale dei Campionati con altre due preziose medaglie, quella di Giulio Genovese, vincitore assoluto per la categoria L2 e quella non meno significativa di Andrea Conti che, non essendosi qualificato per la finale di Milano, non ha - e con quanta ragione! - gettato la spugna e si è iscritto al Concorso Parallelo di Parigi conquistando il primo posto nella categoria C2.

Ma mi sembra un titolo "riduttivo". L'esperienza di quest'anno per questa nuova edizione dei Campionati; in tutte le sue fasi, non è infatti stata semplicemente una conferma. Davvero -e le voci di coloro che organizzano la gara nelle varie sedi italiane, degli insegnanti che mi scrivono raccontandomi le loro esperienze didattiche, ma soprattutto le migliaia di ragazzi con cui ogni anno entro in contatto grazie ai "giochi", lo testimoniano- questi Campionati di Giochi Matematici che ho sempre definito "una bella avventura" stanno crescendo.
Cresce la partecipazione numerica alla gara e la curiosità verso questo tipo di attività, il livello di coinvolgimento delle scuole ma anche, mi pare di poter dire, la passione per la Matematica.
Che diminuisca un po' anche la paura per questa "temuta" disciplina?
In ogni modo i risultati sono incoraggianti e i nostri concorrenti che vanno a Parigi da anni lo dimostrano.


E allora il titolo che mi viene in mente è "Di vittoria, in vittoria" e mi piace dare a queste parole un doppio significato: "Di vittoria in vittoria" poiché ogni anno a Parigi vinciamo - dalla vittoria del 2000 a quella del 2001 a quella del 2002 - ma "Di vittoria in vittoria" perché il percorso a cui penso va dalla vittoria di quella che è pur sempre, ma anche soltanto una gara, alla vittoria vera: quella di chi ha ancora voglia di "mettersi in gioco" - è la parola giusta! - di divertirsi facendo delle "cose" serie, di coltivare la propria intelligenza.


Corrado Augias, parlando della finale di Milano del nostro Campionato, ha scritto nella sua rubrica di "Lettere" su Repubblica del 15 maggio scorso: "Vedere tanti ragazzi far funzionare il cervello, e divertirsi facendolo, fa ben sperare. La Matematica non è soltanto un allenamento per il pensiero tecnico, ma anche un'assicurazione contro l'ingenuità, la superficialità e la superstizione".
E allora la vittoria è di tutti: dei concorrenti e degli organizzatori, dei ragazzi che "giocano" e degli adulti che si cimentano con passione. Dei genitori che incoraggiano i più piccoli, degli insegnanti che motivano gli allievi.


È per questo che sento il bisogno - e ogni anno sempre di più - non solo di complimentarmi con i concorrenti (tutti!), con la squadra che ha rappresentato l'Italia matematica a Parigi (in particolare con Giulio Genovese e Andrea Conti), ma anche e soprattutto di ringraziare tutte le persone che ci hanno seguito: insegnanti, genitori e amici!

Un ringraziamento particolare va a due persone speciali: il professor Nando Geronimi, (accompagnatore ufficiale della squadra italiana a Parigi, quale esperto di giochi matematici e vero "coach" della squadra, organizzatore, allenatore, fotografo, oltre che caro amico di tutti, ragazzi e familiari al seguito) e a Angelo Stoli, il papà del nostro finalista Alessandro che, "armato" della sua inseparabile videocamera, ci ha seguito nei nostri giorni parigini e ha prodotto una splendida cassetta e un CD. Le immagini, accompagnate da una simpaticissima colonna sonora, frutto della competenza musicale dei suoi figli Alessandro e Arianna, seguono il nostro viaggio in treno, le nostre passeggiate in città, documentando il momento della premiazione e immortalando la squadra.

C'è anche un "divertissement" finale che solo la sua abilità informatica poteva produrre.


E allora, anche per queste inattese e graditissime collaborazioni, quest'anno ho pensato di affidare la cronaca della "spedizione" parigina alle immagini, alle fotografie che Nando Geronimi, Angelo Stoli e altri genitori e studenti ci hanno mandato e che mi sembra illustrino molto bene il clima di quei giorni.

È stata sicuramente un'esperienza bellissima per tutti. Il rituale si è ripetuto: il clima di gara collettiva sul treno (Giorgio Dendi, grande protagonista!), la serietà e la concentrazione delle gare, la laboriosa attesa dell'esito (Nando, instancabile registratore dei risultati!), la gioia della premiazione,

la foto di gruppo con le altre "nazionali" (la nostra maglietta azzurra "copiata" dai polacchi), il giro turistico della città (quest'anno la Défense -che ci ospitava- è stata una magnifica cornice!), la sera al Quartiere Latino, la corsa sulla linea 14 del metrò…
Il copione ogni anno si ripete, ma la simpatia del gruppo aumenta; gli accompagnatori sono sempre più numerosi e…oramai ho capito…stiamo tutti insieme sempre, dal momento della partenza - ore 15 ritrovo nella hall della Stazione Centrale di Milano - alla sera all'arrivo, quando nessuno ha voglia di "rompere le righe".
In questi quattro giorni tra noi succede sempre così: diventiamo subito amici. E poi i risultati ci aiutano…"Di vittoria in vittoria", appunto!
Ecco allora la cronaca fotografica del viaggio. Sono sicura che farà rivivere bei momenti a chi l'ha vissuta e farà venir la voglia di partecipare a chi ancora non gioca con noi.

A l'année prochaine!