8 Marzo 2005

8 Marzo 2004

8 Marzo 2003

8 Marzo 2002

 

 

... e tanti auguri a Sandra che, proprio l'8 marzo 2006 festeggia un compleanno importante!

 

8 Marzo 2006

Il LIBRI DELLE DONNE

a cura di
Rosi Tettamanzi Guerraggio

“Nostre” storie e “nostri” libri: libri scritti da donne e in cui le donne si raccontano in autobiografie, interviste, romanzi, saggi, poesie…
Quest'anno la scelta è più ampia – venti sono infatti i titoli che vi proponiamo – e non è stata facile. Dalla pubblicazione del nostro Dossier del marzo 2005 ad oggi i libri che hanno attirato la nostra attenzione sono stati veramente tanti: anche le donne scrivono e bene!
Abbiamo quindi pensato di proporvi quelli, che all'interno delle diverse tipologie, ci hanno più coinvolto e che abbiamo letto con maggiore piacere; il nostro è poco più che un elenco – accompagnato solo da qualche riga di presentazione – e naturalmente incompleto. Inoltre abbiamo preso in considerazione solo i libri usciti in Italia, con una solo eccezione: “Blanche et Marie”. L'eccezione – a dire il vero duplice, perché è anche il solo libro che presentiamo scritto da un uomo – è dovuta al fatto che si tratta di un romanzo veramente “imperdibile”, come si dice, che ci presenta, da una diversa angolazione, molti protagonisti della storia della scienza alle soglie del XX^ secolo, tra cui Marie Curie.

In noi non c'è nemmeno ovviamente nessuna ambizione di organicità, anche se un filo conduttore ha guidato le nostre scelte:siamo partiti dalle donne di scienza con “Blanche e Marie”, appunto e con le esploratrici de “L'altra mappa”; abbiamo poi “ricordato” alcune protagoniste del femminismo nascente con “La vita di Charlotte Bronte” di Elisabeth Gaskell”, con il saggio sui diritti degli uomini e delle donne di Mary Wollstonecraft e con gli scritti di Flora Tristan in “Scusate lo stile scucito”; abbiamo presentato alcune testimonianze di donne che vivono i drammatici problemi del mondo di oggi: una donna chirurgo di guerra, dal Nicaragua al Congo, una vittima delle violenze nelle periferie francesi, una giornalista che racconta il cuore diviso dell'Iran e in “Pecore nere” i racconti di donne “straniere” che vivono in Italia. Abbiamo continuato “dando la parola” a molte protagoniste dei nostri tempi – soprattutto, ma non solo – : sono il racconto della loro vita, in forma diretta o indiretta, sotto forma di autobiografie o di romanzi. Abbiamo poi anche scelto con “Daimon” un romanzo scritto da una matematica. Chiude – e non a caso – il nostro “percorso” la poesia: sono gli “Uomini miei” di Alda Merini.

Come dicevamo nell'introduzione al Dossier, sono pezzi di strada, di donne in cammino. Anche attraverso queste “storie” vogliamo rinnovare le nostre energie, la nostra progettualità, il nostro impegno nella vita sociale, professionale e familiare.

 

"Charcot à la Salpétrière" di André Brouillet
(Musée d'Histoire de la Médecine, Paris)

 

Per Olov Enquist
BLANCHE ET MARIE
Actes Sud, 2006
pp. 262 ; euro 20

L'autore fa rivivere in questa biografia romanzata - in cui i fatti si mescolano alle loro interpretazioni e la finzione trova spazio accanto alla realtà – uno dei momenti decisivi nella storia delle scienze e della medicina, agli inizi del XX^ secolo. I protagonisti – per citarne solo alcuni: il neurologo Jean-Martin Charcot; Blanche Wittman, la sua paziente più celebre; Pierre e Marie Curie; Paul Langevin; Albert Einstein; Sigmund Freud. L'edizione originale è in lingua svedese. La traduzione francese è a cura di Lena Grumbach e Catherine Marcus.

 

 

Luisa Rossi
L'ALTRA MAPPA

Esploratrici Viaggiatrici Geografe

Diabasis, Reggio Emilia, 2005
pp. 351; euro 25

La storia della geografia e della cartografia risulta essere fino ad oggi una “storia senza donne”.
Eppure dagli interstizi di una storia scritta al maschile fuoriesce, con Luisa Rossi – docente di Geografia e di Storia della Geografia all'Università di Parma – un quadro diverso, un'altra mappa del mondo. “Altra” perché i risultati delle ricerche mettono in luce una partecipazione femminile assai più ampia di quella conosciuta. “Altra”, in quanto, anche per il sapere territoriale, vale la teoria del posizionamento, su cui si fonda l'analisi di genere.
Il volume si apre con una “Presentazione” di Margherita Hack

 

Elisabeth Gaskell
LA VITA DI CHARLOTTE BRONTE
La Tartaruga edizioni, Milano, 2006
pp.531; euro 16,50

Finalmente viene ristampata ( prima edizione 1987) quella che è stata a ragione definita una delle più belle biografie della letteratura inglese e che ha affascinato e continuerà ad affascinare generazioni di lettori.
In questa biografia -pubblicata in Inghilterra nel 1857 – rivivono le tre sorelle Bronte, autrici di capolavori immortali, anche attraverso la voce dei testimoni di allora e l'esperienza dell'autrice che conobbe personalmente Charlotte.
Elisabeth Gaskell (1810-1865), scrittrice molto nota ai suoi tempi, si occupò spesso nelle sue opere di problemi sociali e politici e difese la parità sociale e sessuale della donna.

 

 

Mary Wollstonecraft
TEMPO DI RIVOLUZIONI
Sui diritti degli uomini e delle donne

Edizioni Spartaco, Santa Maria Capua Vetere (CE), 2004
pp. 187; euro 12

Un piccolo libro, molto importante per la storia del movimento femminista. L'autrice parla dei diritti degli uomini - ma anche dei diritti delle donne! – nel 1797: “Tempo di rivoluzioni”, appunto, perché siamo in piena Rivoluzione francese. Scrive Emma Goldman nel discorso “ Mary Wollstonecraft, la sua tragica vita e la sua lotta appassionata per la libertà” (1911)- pubblicato anch'esso nel libro -: “La ricchezza della sua anima, la saggezza della sua filosofia, la profondità del suo universo intellettuale, ‘intensità della sua battaglia per l'emancipazione umana e soprattutto l'indomita battaglia per la liberazione del suo sesso sono ancora oggi talmente avanti rispetto al comune modo di pensare, che davvero possiamo dichiararla una rara eccezione, una che la natura ha creato soltanto una volta in un secolo.”

 

Flora Tristan
SCUSATE LO STILE SCUCITO

Lettere, scritti e diari (1835-1844)

Edizioni Spartaco, Santa Maria Capua Vetere (CE), 2004

pp. 204; euro 12

Flora Tristan è la nonna di Paul Gauguin.
Noi però la ricordiamo per altro: per il suo impegno sociale - che ispirò la sua inchiesta sulle condizioni delle classi popolari a Londra, il suo progetto di costituire un'Unione operaia e il suo viaggio per tutta la Francia per diffondere le sue idee presso i circoli operai - e per la sua lotta per l'emancipazione femminile, che nei suoi scritti occupa un ruolo centrale.

La Lega dei comunisti si costituisce nel 1847; Marx pubblica il primo libro del capitale nel 1867; Flora Tristan scrive il suo progetto di Unione Proletaria nel 1843. Un anno dopo muore durante il suo viaggio per la “causa”. Davvero una grande pioniera!

Il libro che proponiamo è un'antologia dei suoi scritti, alcuni tradotti integralmente per la prima volta in italiano.

 

Chiara Castellani
UNA LAMPADINA PER KIMBAU
Le mie storie di chirurgo di guerra dal Nicaragua al Congo raccolte da Mariapia Bonanate

Mondadori, Milano, 2004
pp.220; euro 15

A ventisei anni, una specializzazione in ginecologia e ostetricia, Chiara parte per il Nicaragua. Il suo compito è far nascere i bambini. Ben presto, per necessità, diventa chirurgo di guerra, fra le montagne, sul fronte dei sanguinosi scontri tra sandinisti e contras e per sette anni si batte per la pace e per la ricostruzione del paese.
Terminata la missione in America Latina, parte per l'Africa dove nello Zaire – oggi Repubblica Democratica del Congo – è l'unico medico per centomila abitanti e per una superficie di 5000 Kmq.
E anche qui la guerra, fra Mobuto e Cabila, e anche qui condizioni di vita drammatiche. Nelle lettere che scrive a lume di candela Chiara grida i massacri, le violenze e le crudeltà, l'epidemia di Ebola, il diffondersi della TBC e dell'Aids.

Ma Chiara non si arrende; la sua scommessa è sempre la stessa: non togliere ai poveri la possibilità di sognare un futuro diverso.

Il libro è la testimonianza di questo impegno.

Nel 2001 Chiara Castellani riceve a Saint Vincent il Premio Donna dell'anno.

 

 

Samira Bellil
VIA DALL'INFERNO
Fazi Editore, Roma 2005
pp. 206; euro 8

Il libro è la vera storia di Samira Bellil. Di origine algerina, cresciuta nella periferia di Parigi, tra i quattordici e i diciassette anni, Samira è stata più volte vittima di violenze di gruppo che in quei contesti degradati sono ormai parte della brutale ritualità giovanile, ma sulle quali il silenzio è d'obbligo, pena l'ostracismo della comunità o ritorsioni ancora più gravi. L' adolescenza di Samira conosce l'alcool, la droga, la delinquenza; più volte è alle soglie del suicidio.
Il libro è la storia di tutto questo, ma anche della faticosa rinascita di Samira, segnata da speranze ogni volta deluse ma mai abbandonate. Un resoconto di rara umanità, crudele eppure di una tenerezza struggente, che ha avvinto e commosso i lettori di tutta Europa, creando un caso editoriale internazionale.


Samira Bellil è diventata scrittrice; la sua attività per i diritti umani e questo libro hanno costituito e costituiscono un importantissimo punto di riferimento per la campagna di liberazione delle musulmane francesi.

Samira Bellil è morta nel 2004 stroncata da un tumore allo stomaco.
 

 

Lilli Gruber
CHADOR
Nel cuore diviso dell'Iran
Rizzoli, Milano, 2005
pp.304; euro 17

La celebre giornalista e saggista ci porta con questo suo reportage nel cuore della società iraniana, un cuore diviso, in cui la teocrazia dei mullah convive in precario equilibrio con una diffusa ansia di libertà. Incontra intellettuali e giornalisti perseguitati, la figlia di Khomeini e Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace. Intervista tassisti e pellegrini, imam e ex Mujaheddin, calligrafi e weblogger.
Visita centri per ragazze maltrattate e affollati studi chirurgici plastici, entra nelle moschee più sacre e nelle case dell'alta società. In queste pagine Lilli Gruber ci permette di avvicinarci a un Paese pieno di contraddizioni e di osservare in una luce completamente diversa il duro scontro che oppone oggi il regime degli ayatollah all'amministrazione Bush. Per immaginare nuovi scenari che non siano quelli di un'ennesima, catastrofica guerra in Medio Oriente.

Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego, Laila Wadia
PECORE NERE
Racconti

Editori Laterza, 2005

pp. 138; euro 9,50

La prima generazione di figlie di immigrati, nata o cresciuta in Italia, racconta la propria identità divisa, a cavallo tra il nuovo e la tradizione, una identità obliqua, preziosa, su misura.
Quattro voci, otto storie, molte culture. L'incrocio dei mondi e delle esperienze, tra integrazione e diversità, accoglienza e rifiuto. Tra noi e loro.

Gabriella Kuruvilla è nata a Milano da padre indiano e madre italiana.

Ingy Mubiayi è nata al Cairo da madre egiziana e padre zairese.

Igiaba Scego è nata in Italia da genitori somali.

Laila Wadia, genitori indiani di origine persiana, è nata a Bombay e vive a Trieste.

La raccolta è stata curata da Flavia Capitani e Emanuele Coen, giornalisti che vivono e lavorano a Roma.

 

Dacia Maraini
HO SOGNATO UNA STAZIONE

Gli affetti, i valori, le passioni
Conversazione con Paolo Di Paolo

Editori Laterza, 2005
pp. 214; euro 16

L'infanzia segnata dalla guerra, il desiderio di vivere ascoltando e raccontando storie, il teatro, gli incontri, i viaggi attraverso i cinque continenti, di stazione in stazione.
E poi l'impegno civile, lo sguardo attento alle ingiustizie del presente: la guerra, il terrorismo, le offese ai bambini, alle donne, alla natura.
Dacia Maraini parla di sé, delle tappe e delle ragioni di un lungo percorso di scrittura e di vita. Con la passione e la sensibilità che mette in gioco nei suoi romanzi e nel dialogo generoso con migliaia di lettori in tutto il mondo.

 

Rossana Rossanda
LA RAGAZZA DEL SECOLO SCORSO
Einaudi, Torino, 2005
pp. 385; euro 18

E' un libro molto bello, emozionante per chi ha vissuto – almeno in parte – i fatti che Rossana Rossanda racconta attraverso le sue vicende personali. Forse di non facile lettura per i più giovani, queste pagine aiutano a capire la storia e la cultura della seconda meta del Novecento.
E' il racconto di una vita e della politica come educazione sentimentale.

Un libro che fa pensare.

 

Giulietta Rovera
COME IO MI VOGLIO
Trenta protagoniste si raccontano

Editori Riuniti, Roma, 2005
pp.271; euro 14

Nella prima parte del volume le protagoniste ci parlano in prima persona – intervistate da Giulietta Rovera - di come si sono affermate nelle professioni e nella attività letteraria, artistica o scientifica; sono donne che non hanno delegato ad altri la realizzazione delle proprie capacità e dei propri sogni. Incontriamo, tra le altre, Rosellina Archinto, Dacia Maraini, Inge Feltrinelli, Margherita Hack, Maria Luisa Spaziani.
Alle interviste si affiancano, nella seconda parte, diciassette ritratti di personalità femminili e di mogli o compagne di personaggi famosi del recente passato. Ne ricordiamo tre: Sonia Tolstoj, Alma Mahler, Marie Curie.

Storie di donne raccolte in un libro che ha il fascino di un romanzo.

 

Rosemary Dinnage
SOLA PIU' CHE MAI

La vita e le opere di donne non comuni, ostinate, eccentriche e coraggiose La Tartaruga edizioni, Milano, 2005 pp. 383; euro15,80 Donne così apparentemente diverse tra loro si incontrano grazie a Rosemary Dinnage, che le ha riunite a partire dalla condizione che ha segnato la loro esistenza: la solitudine.
Sono scrittrici come Barbara Pym e Katherine Mansfield, muse ispiratrici e compagne di uomini celebri come Giuseppina Verdi e Clementine Churchill, personalità eccentriche e passionali come Simone Weil e Karen Blixen. Ciascuna di loro ha saputo trovare nell'arte, nella letteratura, o nella forza degli ideali lo slancio per affermare il proprio carattere, a dispetto della tragicità della vita o del fardello di essere “controcorrente”. Una raccolta di riflessioni e frammenti biografici che non fissa lo sguardo soltanto su nomi illustri, ma che dà voce anche a protagoniste dimenticate, che vivono al margine o alle spalle di un'ingombrante figura maschile.
Donne che con Rosemary Dinnage hanno l'opportunità di raccontare la loro storia, la loro verità. Stili di vita e differenti modi di scegliere, osare, soprattutto amare, che ci ricordano come la solitudine possa rappresentare a volte il solo modo per restare coerenti con se stesse, senza accettare alcun compromesso e imponendo il proprio coraggio.

 

Elena Canino
CLOTILDE TRA DUE GUERRA

Le Lettere, Firenze, 2005
pp.409; euro 26

Felice incrocio tra invenzione e autobiografia, tra personaggi e vicende inventati o adattati e la storia vera di una famiglia, questo romanzo si dipana dal 1915, quando Clotilde era una giovane liceale a Genova, fino al 1943, quando da Napoli – che era ormai diventata la sua città – si trasferisce a Sorrento per sfuggire alle atrocità della guerra.
Romanzo bello e appassionante, ma anche documento storico. Dall'ingresso dell'Italia nella Prima guerra mondiale all'ascesa e caduta del regime fascista, la storia della borghesia italiana viene raccontata con la drammatica consapevolezza che tutto sta cambiando. Ma si tratta anche della vicenda biografica di una donna di buona famiglia, colta e desiderosa di maggiore libertà, ma non disposta a ottenerla rompendo con gli affetti familiari.

L'introduzione è di Lucetta Scaraffia.

 

Dulce Chacon
LE RAGAZZE DI VENTAS

“E' la commovente storia delle donne repubblicane spagnole che preferirono morire combattendo piuttosto che vivere in ginocchio” (Le Monde). E' il 1939 a Madrid; i falangisti al potere. Siamo nel carcere femminile di Ventas e Hortensia, Pepita, Tomasa, Elvira, Reme, Soledad sono donne che hanno combattuto per la libertà a prezzo della loro vita, donne alle quali non resta che evocare con emozione i ricordi, gli amori, le passioni, il tempo felice della loro esistenza. Romanzo basato sulle testimonianze delle miliziane della Repubblica spagnola imprigionate dai franchisti a Madrid, “Le ragazze di Ventas” costituiscono il testamento letterario di Dulce Chacon, la grande scrittrice scomparsa nel 2003 a soli 49 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella letteratura spagnola.

 

Irène Némirovsky
SUITE FRANCESE

Adelphi Edizioni, Milano, 2005
pp. 415; euro 19

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande “sinfonia in cinque movimenti” che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: “Temporale di giugno” (che racconta la fuga in massa dei Parigini alla vigilia dell'arrivo dei Tedeschi) e “Dolce” (il cui nucleo centrale è la passione che lega una “sposa di guerra” a un ufficiale tedesco). “Suite francese” riunisce questi due romanzi e la sua pubblicazione in Francia, a sessant'anni di distanza, è stata un vero evento letterario.
Si tratta infatti di grande “romanzo popolare” nella sua accezione più nobile: un possente affresco, folto di personaggi memorabili, denso di storie avvincenti, dotato di un ritmo impeccabile, nel quale vediamo intrecciarsi i destini di una moltitudine di individui travolti dalla Storia. Individui che mostrano cinismo, meschinità, vigliaccheria, arroganza, vanità, ma anche eroismo, amore e pietà.
Scriveva l'autrice, due giorni prima di essere arrestata: “La cosa più importante, nel libro, e la più interessante è che gli eventi storici, rivoluzionari, ecc. sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che questa mette in scena”.

 

Daniela Brancati
TUTTA UNA VITA
Mille avventure e un solo amore

Marsilio, 2006
pp. 248; euro 14

Daniela Brancati, giornalista, imprenditrice e dirigente d'azienda nel settore della comunicazione, ci regala una bella storia d'amore. La storia di Christina, donna coraggiosa che si batte per il diritto a vivere a ad amare.
Christina, di buona famiglia ebrea ungherese, vede la sua giovinezza felice d'improvviso sconvolta dagli eventi della Storia: Il paese è invaso e Christina per tre volte è catturata dai nazisti e per tre volte riesce a fuggire. Finisce l'occupazione tedesca; arriva quella sovietica. Christina decide di partire per Israele. Sarà però l'Italia il luogo dove finalmente si sentirà a casa.
Quella di Christina non è una storia di fuga e di disperazione; piuttosto di caparbia ricerca di identità, di un ruolo nel mondo, di un amore che le dia la gioia di vivere. Un amore grande, capace di resistere alle mille avventure in cui si imbatte. Un amore che riscatta ogni atto della sua vita.
Un amore che le fa dire: “In una vita sono riuscita a vivere cento vite. E ogni pezzo era sufficiente per una intera. C'è gente che nasce, muore e vive una vita sola….Dopo tutto sono una donna fortunata”.

 

Clara Sereni
CASALINGHITUDINE

Einaudi, Torino, 2005
pp.166; euro 9

Torna finalmente in libreria, con questa ristampa, dopo che la prima edizione del 1987 era da anni esaurita, questo bel libretto di Clara Sereni, che nel frattempo ha scritto molte altre belle “cose”, da “Taccuino di un'ultimista”, a “Passami il sale” a “Le merendanze”.

Lo riproponiamo.

Il termine“casalinghitudine” non significa soltanto abitudine, noia, nostalgia di una totalità perduta, ma definisce il tentativo di appropriarsi del passato per inventare un futuro.

Per raccontare la propria storia personale, ma anche la storia di una famiglia e di una generazione, Clara Sereni scruta se stessa e i personaggi attraverso il cibo che mangiano e il come lo mangiano.
La cucina è il luogo dove la donna trova conferma del proprio destino e del destino di superarlo; è il luogo dove diventa esplicito lo scontro tra padri e figli, schiacciati dalla memoria delle grandi cuoche di casa, vere o supposte; ma è anche il laboratorio dove si pratica un'attività combinatoria di ricerca e di scoperta, che passa attraverso il piacere di accostare materie diverse.
Per questo il racconto è intarsiato di ricette vere, che ne costituiscono una componente essenziale.

 

Patrizia Bisi
DAIMON
Einaudi, Torino, 2005
pp. 161; euro15

Patrizia Bisi è una matematica. Insegna a Roma, alla Sapienza, al Dipartimento di Statistica e Probabilità presso la Facoltà di Scienze storiche, demografiche e attuariali. Vive tra l'Italia, gli Stati Uniti e il Nepal. “Daimon” è il suo secondo romanzo; ha pubblicato il suo primo libro firmandolo con un eteronimo.
E' la storia di Diletta, tre anni. All'asilo si distingue nel lancio di coltelli in sala mensa, ma seduta sulle gambe del padre suona il piano come un angelo. A otto anni la sua mente è popolata di fantasmi e la musica sotto le sue mani prende toni diabolici, selvaggi. A tredici anni suona deviando da ogni partitura, l'ombra di un demone ballerino la dirige. Invece che al Conservatorio, entra in un istituto psichiatrico. A ventun anni parte da sola per New York.
E'cresciuta, senza mai guarire da quella strana malattia che si chiama anima. Perché crescere, a tutte le età, significa imparare ad ascoltare la propria musica interiore.

 

Alda Merini
UOMINI MIEI
Frassinelli, 2005
pp.151; euro10

Un libro insolito, di poesie e di pagine in prosa, fatte di confessioni, aneddoti, riflessioni di toccante sincerità.
Gli uomini che hanno scandito la vita di Alda Merini tra amore, follia, crudeltà sono poeti, vagabondi, operai.. “Sono entrati nella mia immaginazione e l'hanno fomentata”; l'immaginazione di Ada, “creatura libera, io che vivevo tra verze e ortiche”.
Alda Merini ne parla con affetto infinito e gratitudine. Perché l'amore è stato – ed è – per la più grande poetessa italiana contemporanea, il pane che ha nutrito i suoi versi e l'ha mantenuta vitale, nonostante la sofferenza fisica, il manicomio, i lutti che hanno solcato la sua vita con regolarità implacabile.
Sono pagine che lasciano un'eco profonda nel lettore.

Nessuno sa che i poeti
grondano acqua
come pianto assoluto

e che c'è sempre

una rondine che migra

bellissima e sola,

che va a posarsi

sui loro talenti.