8 Marzo 2003

8 Marzo 2002

 

 


 

 

8 Marzo

Il valore della memoria

 

a cura di
Rosi Tettamanzi Guerraggio

 

8 marzo: giornata di lotta o di festa? Un secolo separa queste due definizioni. Rosa Luxembourg, partendo dalla tragedia delle 129 operaie arse vive nell'incendio scoppiato alla Cotton di New York, aveva dato vita ad una Giornata Internazionale a favore delle donne e a sostegno del loro difficile cammino di riscatto.
Nel 1908 Mr. Johnson aveva bloccato la porta della sua fabbrica per impedire alle operaie in sciopero di uscire; Rosa Luxembourg aveva fatto uscire la loro voce e l'8 marzo è stata per anni una ricorrenza importante.
Oggi il significato di questa giornataè molto cambiato. Il suo valore si è perso nel tempo.
Oggi ci sono le mimose, la pizza con le amiche, le serate alla "Full Monty"…; si festeggia, ma cosa?
Eppure il cammino da fare è ancora lungo, soprattutto se allarghiamo lo sguardo. Non occorre comunque andare molto lontano per scoprire che le situazioni che avevano unito un secolo fa le donne americane nella lotta sono ancora drammaticamente presenti. Ovunque ci sia una situazione di disagio, la donna è ancora la prima a pagare.
E allora forse, come già molte donne hanno scelto di fare, è bene "celebrare" l'8 marzo in modo diverso, riappropriandosi di questo giorno di lotta e di festa - è comunque bello stare insieme! - per riflettere sulla nostra condizione e sul mondo, per rinnovare l'impegno contro ogni sopraffazione e violenza, per programmare un cammino di solidarietà riscoprendo il valore della memoria.
E' la memoria della lotta di quell'8 marzo 1908 che dà il senso alla nostra festa di oggi.
8 marzo: Giorno della Memoria, perché queste due parole - lotta e festa - non siano più lontane un secolo.


Partendo dalla scienza, vi proponiamo un nostro "percorso": è una selezione - protagoniste le donne - di letture e testimonianze che ci sono piaciute, di eventi di cui siamo venuti a conoscenza, di voci che amiamo.


 

 

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