VITE

"Non sta bene, e per più ragioni, che una donna studi e sappia tante cose"

Moliere

STORIE DI UN CONSIGLIO IGNORATO

Susan Quinn "Marie Curie -Una vita" Bollati Boringhieri prima edizione 1998 italiana

Il libro ripercorre la vita di Marie Curie -la prima persona a ricevere due premi Nobel e la prima donna a varcare come docente le porte della Sorbona- senza dimenticare l'ambiente sociopolitico dell'epoca.
Una biografia che è soprattutto la storia di una persona, una polacca, che non dimenticò mai la sua patria, una donna che amò profondamente il marito, una scienziata che per tutta la vita si dedicò con entusiasmo e dedizione alla ricerca.

Simone Pétrement "La vita si Simone Weil" Adelphi prima edizione italiana 1994

Questa biografia che rappresenta il più vasto e imponente tentativo di descrivere la vita di Simone Weil è insieme studio documentato e testimonianze personale: l'autrice conosce infatti Simone Weil sui banchi di scuola e presto ne diventa amica.
L'affascinante mondo familiiare, il rapporto con il fratello André -famoso matematico burbakista- il lavoro alla Renaut per conoscere la realtà dell'industria, la militanza politica, la guerra civile spagnola fanno da sfondo allo studio della maturazione del pensiero di Simone Weil, fino alla sua codificazione nei "quaderni".

Rita Levi Montalcini "Elogio dell'imperfezione" Garzanti prima edizione 1987

Rita Levi Montalcini, premio Nobel 1986 per la medicina, narra in questo libro la sua vicenda umana e scientifica. Un'affascinante avventura nella giungla del sistema nervoso, da Torino città della sua infanzia e della sua formazione, a St. Louis e a Rio de Janeiro, le tappe fondamentali per la scoperta del NGF, il fattore di crescita delle cellule nervose.

Margherita Hack "L'amica delle stelle" Rizzoli prima edizione 1998

Questa autobiografia di Margherita Hack -famosa astrofisica- è qualcosa di più del racconto di una vita ricca e piena e della formazione umana e culturale di una grande scienziata: è un emozionante viaggio nell'Universo, attraverso le ricerche dell'autrice e le principali scoperte dell'astrofisica degli ultimi decenni, è la testimonianza di una partecipazione civile alle vicende della società italiana; è una difesa tenace e appassionata del metodo scientifico contro le tante forme di superstizione e irrazionalismo che fioriscono ancora all'inizio di questo millennio.

AA.VV.
Donne Politecniche
Libri Scheiwiller, 2001
pag.192, euro 13.43


Curato da Annamaria Galbani, "Donne Politecniche" raccoglie gli Atti del Convegno e il Catalogo della Mostra tenutisi al Politecnico di Milano nel maggio del 2000. La sua pubblicazione permette una riflessione storica, storiografica e statistica sulla presenza femminile negli studi universitari di tipo politecnico (Ingegneria e Architettura, con qualche apertura verso il mondo della scienza in senso lato), sui relativi sbocchi professionali, su condizionamenti, attitudini, risultati di questi studi e di questi sbocchi.
Il volume rappresenta il terzo momento di sintesi (pubblicato nel 2001) sulla presenza delle donne in vari settori della scienza, dopo "Figlie di Minerva" edito da Franco Angeli e "Donne all'università" della casa editrice il Mulino, libri che testimoniano come, anche in Italia, si siano moltiplicate le ricerche sull'argomento, sollecitate dalla Comunità europea che per prima aveva risposto al "grido" della sociologa inglese Hilary Rose "No data, non problem, no policy".

Le autrici del testo hanno sviluppato le loro relazioni percorrendo con occhio femminile la presenza delle donne nella storia della scienza (Sara Sesti), negli studi tecnico - scientifici (Gisella Bassanini, Annamaria Galbani) e nella professione (Amalia Ercoli Finzi, Francesca Sgobbi, Valeria Dolcetta Capuzzo) fornendo al lettore i dati statistici e la documentazione sui contributi più significativi. Si sono interrogate sulla specificità femminile nella ricerca e nell'agire professionale (Anna Moretti, Raimonda Riccini,) e su un modo diverso delle donne di stare nelle istituzioni scientifiche (Sandra Bonfiglioli, Maria Gregorio). L'attenzione, concentrata in particolare sul Politecnico di Milano, ha dato uno sguardo anche più lontano, al Politecnico di Torino (Margherita Dongiovanni) e alla Svizzera (Michela Bazzi, Cristina Zanini Barzaghi).
Il catalogo dei materiali della Mostra, allestita da Lorenza Minoli e comprendente volumi, strumenti e documenti, funge da supporto documentario a tutte queste sfaccettate, articolate, cangianti prospettive.


GAETANA CALVI

MARGARETE SCHUTTE-LIHOTZKY

 

Sul sito abbiamo già parlato di:

  • Donne e ricerca
  • La crisalide e la farfalla
  • Figlie di Minerva
  • Una donna nuova Il pensiero scientifico di M. Montessori
  • Donne all'Università