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Gerolamo Cardano


Dossier pubblicato sul n. 41 della rivista lettera matematica pristem

 


A CINQUECENTO ANNI DALLA NASCITA

Gerolamo Cardano

 

24 settembre 1501 Nacque a Pavia, figlio naturale giureconsulto Fazio Cardano e di Clara Micheri, una vedova sua amante. Ebbe un'infanzia infelice per lo scarso affetto dei genitori, per l'ambigua situazione familiare e per la salute malferma. Il padre gli impartì la prima educazione avviandolo allo studio delle lettere e delle scienze.
1520-1522 Frequentò l'Università di Pavia, dove cominciò ad occuparsi di medicina oltre che a studiare diritto.
1524-1526 In seguito alla chiusura dell'Università per cause belliche, raggiunse Padova e abbandonati gli studi di diritto, frequentò medicina, raggiungendo la laurea nel 1526.
1526-1533 Si trasferì a Sacco (o Saccolungo) in provincia di Padova per esercitarvi la professione di medico. Tentò due volte, senza successo, di divenire membro del Collegio dei medici di Milano. Nel 1532 si sposò con Lucia Bandareni.
1533 Si trasferì a Gallarate, ridotto in miseria a causa del molto denaro perduto al gioco.
1534 Con l'aiuto del prelato F. Archinti ottenne l'incarico di insegnare geometria, aritmetica, astronomia e architettura nelle scuole palatine di Milano. Andò progressivamente crescedo la sua fama di mago e astrologo e soprattutto come medico.
Nacque il figlio Giovanni Battista
1537 Nacque la figlia Chiara
1539 Il Collegio dei medici di Mlano decise di accoglierlo tra i suoi membri.
1543 Nacque il figlio Aldo
1545 Venne pubblicata a Norimberga Ars Magna
1546 Gli venne affidata la cattedra di medicina "theoretica" all'Università di Pavia, insegnamento che tenne con alterne vicende per quasi 15 anni.
1550 Venne pubblicata a Norimberga De subtilitate
1557 Venne pubblicata a Basilea De rerum varietate
1560 Il figlio primogenito Giovanni Battista, anch'egli medico, fu accusato di aver avvelenato la moglie e fu condannato a morte e decapitato.
1562 Ottenne la nomina alla cattedra di medicina all'Università di Bologna dove si trasferì con tutta la famiglia.
6 ottobre 1570 Cardano fu imprigionato sotto l'accusa di ateismo e di scetticismo religioso, di aver fatto ricorso ad arti magiche e di aver tracciato l'oroscopo di Cristo.
22 dicembre 1570 Per l'intervento di due Cardinali, venne rimesso in libertà.
1571 Si trasferì a Roma, dove gli fu accordata una pensione pontificia
1574 Venne ammesso al Collegio dei medici romani.
20 settembre 1576 Morì a Roma.
1643 Venne pubblicata a Parigi De vita propria