Renato Betti


CONCLUSIONI

È ormai chiaro che la Crittografia - evolutasi grazie ad esigenze commerciali, diplomatiche e militari, ha abbandonato recentemente il mondo delle spie e dei generali (o meglio, ha esteso il proprio raggio d'azione) per coinvolgere operazioni che sono quotidianamente compiute da tutti in ambito privato e personale. In questo modo ha investito problemi di grande valore sociale e politico, ha rilevanza sul piano economico e del diritto, coinvolge la nostra privacy, la libertà d'espressione e la riservatezza delle nostre comunicazioni. Non è più solo un fatto "tecnico" che trova applicazione in un mondo importante, ma limitato e per altro estraneo alla nostra consapevolezza. La necessità di districare questo intreccio di applicazioni, distinguere il supporto tecnico dalla funzione, l'operatività dall'utilizzazione pratica e dalla sua valenza ideale, è un compito molto complesso perché la materia ha una evoluzione rapida, costantemente al passo con la diffusione dei metodi di calcolo veloce e di comunicazione digitale: su questo intreccio vale la pena di indicare al lettore italiano il volume di Giustozzi, Monti e Zimuel [4]. Dall'altro lato, l'estrema complessità delle problematiche coinvolte si riflette nel fatto che oggi la Crittografia si trova al crocevia pratico e concettuale di numerose discipline scientifiche: anche il solo problema di affrontare il puro fatto tecnico, indipendentemente dagli usi che se ne fanno, costringe a rivolgersi in maniera non banale alla teoria degli algoritmi e della complessità computazionale, con escursioni nel campo delle macchine calcolatrici e della teoria dell'informazione: una serie di materie estremamente moderne, che in qualche caso cercano ancora il loro assetto formale, con profonde e varie influenze l'una sull'altra, attraverso le quali viene amplificata l'ampiezza delle competenze necessarie.



Phil Zimmermann
Quanto alla Matematica, la Teoria dei numeri sembra oggi la materia che più si presta a reperire le funzioni a trabocchetto ed a trovare strategie algoritmiche complesse. Ma la Crittografia si rivolge anche ampiamente alle tecniche statistiche e a quelle del Calcolo delle probabilità, alle strutture algebriche e, recentemente, anche alla Geometria algebrica.

Come si vede, nella sua veste moderna di Crittografia a chiave pubblica, si tratta di un campo di ricerca di grande interesse teorico, direttamente collegato al valore delle applicazioni, anzi spesso dettato immediatamente dalle loro esigenze.
Ma vale anche la pena di osservare che fuso dei sistemi crittografici non è lasciato completamente libero. Per motivi di sicurezza, i programmi di crittografia destinati alle applicazioni civili sono soggetti a controllo e, con qualche risvolto comico, vengono equiparati alle "armi da guerra" allo scopo di vietarne l'esportazione: tale è la storia vera affrontata da Phil Zimmerman, autore del software PGP (Pretty Good Privacy) e convinto assertore del diritto personale alla privacy, il cui programma non si può più scaricare liberamente dalla rete.
E così, in qualche modo, la crittografia viene "ricacciata" a forza nell'ambito dei problemi militari, coperti da segreto.