Renato Betti


LA CHIAVE PUBBLICA


Jean Guillaume Kerckhoffs
La prima applicazione al problema della trasmissione cifrata dei messaggi, cioè al problema principale della Crittografia, si basa sull'osservazione -banale ma decisiva- che la chiave cifrante rende simmetrico il canale di comunicazione. Da A si trasmette a B, ma si potrebbe anche invertire il processo senza alterare né il cifrario, né la chiave: eventualmente, se il cifrario non è reversibile, occorre invertire tutte le operazioni.

La simmetria del canale -questa componente strutturale del processo di comunicazione- viene alterata nella pratica con una funzione cifrante a trabocchetto: il canale viene reso asimmetrico; permette la cifratura solo in una direzione e lo stesso trasmettitore -che possiede le istruzioni per cifrare- non è tuttavia in grado di decifrare i messaggi.
Ci sono ora due chiavi distinte: una per cifrare, nota pubblicamente a tutti quelli che vogliono mandare un messaggio cifrato, ed una per decifrare, rigorosamente tenuta segreta dal destinatario dei messaggi. Ovviamente, le chiavi sono fra di loro dipendenti - altrimenti non si potrebbero mai decifrare i messaggi - ma la conoscenza di una non è sufficiente a far risalire all'altra ... a meno che non si conosca qualche segreto: una funzione a trabocchetto.
Il problema della condivisione della chiave crittografica è completamente risolto e la semplicità della cifratura viene connessa ad una estrema difficoltà della decifratura. Tutto dipende dalla funzione a trabocchetto!